Prima lo scandalo, poi l’ispezione politica. Al centro della vicenda che investe l’Ospedale del Mare di Napoli ci sono le notizie, definite gravissime, su presunti pagamenti per barelle abusive, un caso che riaccende i riflettori sulle condizioni dell’assistenza sanitaria e sulla gestione dell’emergenza ospedaliera.
A sollevare il caso sono stati tre consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, che nella mattinata di oggi si sono recati presso la direzione sanitaria dell’ospedale per chiedere chiarimenti formali. Si tratta del capogruppo Gennaro Sangiuliano, del segretario della commissione Sanità Raffaele Maria Pisacane e della consigliera Lea Romano, intervenuti nell’esercizio dei poteri ispettivi riconosciuti ai consiglieri regionali dallo Statuto.
Il nodo resta però quello delle barelle. “Già è estremamente grave e vergognoso che i malati vengano tenuti in barella, peggio ancora in barelle a pagamento. Se confermate, le notizie delineano un ulteriore quadro di malasanità”, hanno dichiarato i tre esponenti di FdI, sottolineando la gravità di una situazione che, se accertata, aprirebbe interrogativi pesanti sulla tutela dei pazienti e sul funzionamento della struttura.
Solo dopo l’esplosione del caso è arrivata la visita politica nella struttura sanitaria, con la richiesta di spiegazioni alla direzione. Secondo quanto riferito dagli stessi consiglieri, la direzione sanitaria avrebbe comunicato che su questa vicenda sarebbero già state presentate da tempo denunce alle autorità competenti.
FdI annuncia ora un ulteriore passaggio istituzionale. “Inoltreremo una interrogazione a risposta scritta al presidente Fico, anche nella sua qualità di titolare della delega alla Sanità”, spiegano Sangiuliano, Pisacane e Romano, chiedendo che la Regione intervenga per impedire il ripetersi di episodi del genere.
L’affondo politico è netto: “Auspichiamo che anche la Regione e il presidente Fico si facciano carico di attivare meccanismi che impediscano questa vergogna”. Parole che arrivano mentre sulla vicenda delle presunte barelle a pagamento restano aperti tutti i punti più delicati, a partire dall’accertamento delle responsabilità e dalla verifica dei fatti denunciati.
