Dal 30 aprile 2026 sarà possibile consultare il modello 730 precompilato nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate. Anche quest’anno il documento arriva con una base di dati già inseriti più ampia, pensata per semplificare la dichiarazione dei redditi e ridurre gli adempimenti per i contribuenti.
Il modello potrà essere modificato e inviato dal 15 maggio, mentre la scadenza finale per la trasmissione resta fissata al 30 settembre 2026.
730 precompilato 2026: cosa contiene
Nel modello 730 precompilato saranno già presenti molte delle informazioni fiscali più comuni. Tra queste rientrano i redditi da lavoro dipendente e da pensione, ricavati dalla Certificazione unica, le spese mediche comunicate tramite il Sistema Tessera Sanitaria, gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi, le spese scolastiche e universitarie.
Per il 2026 si aggiungono nuovi dati precaricati. In particolare, entrano nel modello anche le spese sportive sostenute per i figli minorenni e quelle relative a prestazioni di psicologi, fisioterapisti e logopedisti.
Si amplia quindi il perimetro delle informazioni già disponibili, con l’obiettivo di rendere la dichiarazione sempre più completa e più semplice da verificare.
Le novità sulle detrazioni
Tra le principali novità del 730 precompilato 2026 ci sono anche le modifiche relative alle detrazioni fiscali.
Per i bonus legati alla casa sono previste aliquote differenziate al 50% o al 36%, a seconda dei casi. Inoltre, entra in gioco un nuovo limite per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, per i quali è previsto un tetto alle detrazioni.
Sono aspetti da controllare con attenzione, soprattutto per chi ha sostenuto spese di ristrutturazione, efficientamento energetico o altri interventi agevolati.
I vantaggi per chi accetta il modello senza modifiche
Uno dei principali benefici del 730 precompilato riguarda i controlli. Chi verifica i dati già inseriti dall’Agenzia delle Entrate e accetta il modello senza modifiche né integrazioni non deve conservare ed esibire le ricevute relative agli oneri detraibili e deducibili già presenti nella dichiarazione.
In questo caso, inoltre, il contribuente non viene sottoposto ai controlli documentali sulle spese precaricate.
Diverso il caso di chi modifica o integra il modello: i controlli potranno riguardare solo le voci aggiunte o cambiate dal contribuente, mentre resteranno escluse quelle già inserite dall’Agenzia.
Spese mediche: cosa cambia per chi si rivolge al Caf
Per chi presenta il 730 tramite un Caf, arriva una semplificazione sulle spese sanitarie già registrate nel Sistema Tessera Sanitaria. Non sarà più necessario consegnare scontrini e ricevute originali per queste spese: basterà stampare il riepilogo dal portale e allegare una dichiarazione di corrispondenza.
Restano invece obbligatori i documenti originali per le spese non presenti nel sistema, come ad esempio i dispositivi medici acquistati online o all’estero.
Sempre più contribuenti scelgono il 730 semplificato
Il modello 730 può essere consultato e inviato anche attraverso la modalità semplificata, un percorso guidato che presenta le informazioni per aree tematiche e con un linguaggio più accessibile. In questo modo non è necessario conoscere codici, quadri e righi del modello tradizionale.
Lo scorso anno 5,4 milioni di contribuenti hanno inviato direttamente il 730 precompilato, senza passare da intermediari. A questi si aggiungono circa 360mila invii del modello Redditi persone fisiche. Tra gli utenti del 730, quasi il 58% ha scelto la modalità semplificata, in crescita rispetto al 51% dell’anno precedente.
Per il 2026 l’Agenzia delle Entrate punta a raggiungere 5,5 milioni di 730 trasmessi direttamente, con obiettivi in aumento per il 2027 e il 2028.
Scadenze del 730 precompilato 2026
Le date principali da segnare in calendario sono tre:
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 30 aprile 2026 | Il 730 precompilato diventa consultabile online |
| 15 maggio 2026 | È possibile modificarlo e inviarlo |
| 30 settembre 2026 | Scadenza ultima per la trasmissione |
Chi vuole ottenere prima l’eventuale rimborso Irpef dovrà prestare attenzione ai tempi di invio.
Quando arrivano i rimborsi
Chi presenta il 730 entro il 31 maggio potrà ricevere l’eventuale rimborso Irpef già a luglio in busta paga oppure nel cedolino della pensione di agosto.
In generale, il rimborso arriva nel secondo mese successivo alla presentazione, se il modello viene inviato entro il giorno 20 del mese.
Il 730 può essere utilizzato anche da chi non ha un sostituto d’imposta, come disoccupati, colf, badanti e baby-sitter. In questo caso, il contribuente deve indicare la lettera “A” nella casella dedicata: il rimborso sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato.
In sintesi
Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile dal 30 aprile e potrà essere inviato dal 15 maggio. Il modello contiene più dati già caricati, comprese nuove spese detraibili, e offre vantaggi importanti a chi lo accetta senza modifiche. La scadenza finale è il 30 settembre, ma chi invia prima può ricevere più rapidamente l’eventuale rimborso Irpef.