Quando si parte per un viaggio, soprattutto con bambini, anziani o persone che seguono terapie continuative, preparare un piccolo armadietto dei medicinali può evitare molti problemi. L’importante è scegliere farmaci utili, conservarli correttamente e non improvvisare.

Che cosa mettere nell’armadietto

Nel kit di base non dovrebbero mancare alcuni prodotti di uso comune. Per febbre e piccoli dolori può essere utile il paracetamolo. Per dolore, febbre e stati infiammatori si può portare acido acetilsalicilico e ibuprofene, sempre rispettando le indicazioni del medico o del farmacista.

Contro reflusso e acidità di stomaco può servire un antiacido. Per eventuali episodi di diarrea può essere utile un antidiarroico, mentre in caso di nausea o vomito può essere previsto un antiemetico. Chi soffre di allergie stagionali o reazioni a punture di insetti dovrebbe avere con sé un antistaminico.

Nel kit trovano posto anche decongestionanti nasali, mucolitici e pastiglie per il mal di gola, oltre a un termometro. Infine, è bene portare un piccolo kit di primo soccorso con cerotti, bende, forbici e disinfettante cutaneo.

Le regole per non commettere errori

La prima regola è non fare da sé quando si hanno dubbi. Bisogna sempre farsi spiegare dal medico o dal farmacista modalità, tempi e dosi di somministrazione. Cambiare una cura, sospenderla o modificarne le dosi senza indicazione può essere rischioso.

Attenzione anche alle formulazioni: una compressa non equivale sempre a uno sciroppo o a una soluzione in gocce. La forma del farmaco va cambiata solo dopo aver chiesto consiglio.

È importante anche informare il medico se si assumono integratori, prodotti erboristici o rimedi naturali. Possono infatti interferire con alcuni medicinali. Lo stesso vale per cibi, bevande e alcol: meglio chiedere se esistono interazioni da evitare.

Conservazione e assunzione

Ogni farmaco va tenuto nella sua confezione originale, insieme al foglietto illustrativo. Sulla scatola è bene annotare in modo chiaro il motivo per cui è stato prescritto e il dosaggio indicato, soprattutto se in casa ci sono più persone che assumono medicinali diversi.

Le pillole non vanno triturate né tagliate se non è indispensabile o se il medico non lo ha autorizzato. Anche il modo in cui una compressa è costruita può influenzare assorbimento ed efficacia.

Se si dimentica una dose, non bisogna raddoppiare quella successiva. La scelta corretta è chiedere al medico o al farmacista come comportarsi.

Infine, i farmaci non vanno distribuiti ad amici o parenti solo perché “hanno gli stessi sintomi”. Se un disturbo non passa entro un giorno o due, oppure peggiora, è necessario consultare il medico.

Il consiglio finale

Un buon armadietto dei farmaci non serve a curarsi da soli, ma ad affrontare piccoli imprevisti in sicurezza. Prepararlo prima della partenza, controllando scadenze e modalità di conservazione, è una semplice precauzione che può rendere il viaggio più sereno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *