Un boato, poi una lunga scia di fuoco nel cielo all’alba. Il fenomeno avvistato tra Campania e Puglia e che ha attirato l’attenzione di centinaia di persone è stato ricondotto ai frammenti di un razzo spaziale disintegratosi nell’atmosfera.
A chiarire l’origine della scia luminosa è stata l’attività di osservazione dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che ha analizzato le immagini registrate nelle prime ore del mattino. Secondo gli esperti, a incendiarsi durante il rientro è stato un vettore satellitare, uno dei razzi utilizzati per trasportare satelliti nello spazio.
Una volta entrato in contatto con l’atmosfera, il razzo ha preso fuoco e si è progressivamente frantumato in numerosi frammenti, dando vita all’effetto spettacolare osservato nei cieli del Mezzogiorno.
Gli astronomi precisano che si tratta di un fenomeno scenografico ma non eccezionale, e soprattutto privo di pericoli per chi si trova a terra. I frammenti che possono raggiungere il suolo, infatti, sono molto piccoli.
Dopo l’allarme e la curiosità scattati nelle prime ore della giornata, il mistero è stato quindi risolto: nessun evento anomalo o minaccia, ma il rientro nell’atmosfera di un razzo spaziale.