L’Italia si prepara alla finale dei playoff Mondiali contro la Bosnia, ma alla vigilia della sfida di Zenica monta già la tensione. A far discutere, infatti, non è soltanto il campo, ma anche un video diventato virale subito dopo la vittoria azzurra contro l’Irlanda del Nord. Nelle immagini si vedono alcuni giocatori della Nazionale esultare nello spogliatoio per il successo della Bosnia ai rigori contro il Galles, risultato che ha definito l’avversaria degli azzurri nello spareggio di martedì.

Giovedì sera, dopo la partita giocata alla New Balance Arena di Bergamo, il commissario tecnico Rino Gattuso si è presentato in zona mista poco prima di mezzanotte. Ai cronisti ha raccontato che la squadra aveva seguito dallo spogliatoio i rigori di Galles-Bosnia, in attesa di conoscere il nome della prossima avversaria nella corsa ai Mondiali. Alla fine, il verdetto ha premiato i bosniaci. Un epilogo che, almeno stando alle immagini trasmesse dalla Rai, è stato accolto con evidente soddisfazione da alcuni azzurri.

Nel video si riconoscono Federico Dimarco, Guglielmo Vicario e Pio Esposito, tutti raccolti davanti allo schermo negli istanti decisivi della serie dal dischetto. In attesa dell’ultimo penalty si intravede anche Alex Meret. Quando Kerim Alajbegovic trasforma il rigore decisivo, Dimarco alza le braccia, Vicario stringe il pugno e gli dà una pacca sulla schiena. Un’esultanza che è stata letta da molti come il segno della preferenza per una trasferta a Zenica contro la Bosnia piuttosto che a Cardiff contro il Galles.

Durante la diretta è intervenuto anche Lele Adani, commentatore Rai, che ha colto subito la delicatezza del momento. “Avevate detto di non farli vedere poi li inquadrate quando esultano”, ha osservato, aggiungendo: “Bisogna farlo martedì, non oggi”. Una frase che riassume bene il clima di imbarazzo generato da immagini finite immediatamente al centro del dibattito.

A Sarajevo, infatti, la reazione non si è fatta attendere. Tifosi e stampa bosniaca hanno interpretato quel gesto come una mancanza di rispetto, parlando apertamente di arroganza da parte degli italiani. Il tono delle reazioni è stato duro: secondo l’ambiente bosniaco, gli azzurri avrebbero festeggiato la vittoria della Bosnia non per rispetto dell’avversario, ma perché ritenuta più abbordabile del Galles. Un atteggiamento che, inevitabilmente, rischia ora di aggiungere motivazioni extra alla squadra di casa in vista della sfida di martedì.

Per smorzare le polemiche è intervenuta la Figc, spiegando che l’esultanza sarebbe stata del tutto istintiva e maturata in un momento informale, mentre i giocatori si trovavano in una zona riservata della New Balance Arena, impegnati anche a salutare amici e familiari. In sostanza, la lettura federale è che i calciatori non si siano nemmeno resi conto di essere ripresi dalle telecamere.

Nel tentativo di abbassare la temperatura, Dimarco avrebbe già chiarito l’episodio con Edin Dzeko, capitano della Bosnia ed ex compagno di squadra all’Inter. Un contatto che prova a ricucire sul piano personale, ma che difficilmente cancellerà del tutto la tensione accumulata nelle ultime ore.

Adesso, però, la parola passa al campo. Martedì a Zenica non ci sarà solo una sfida decisiva per il cammino verso i Mondiali, ma anche una partita caricata da un caso mediatico che ha già acceso gli animi. E dopo il video virale, per l’Italia sarà ancora più importante evitare qualsiasi sottovalutazione.

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