Fabio Cassese ha assunto oggi l’incarico di Ambasciatore d’Italia a Londra. È quanto fa sapere la Farnesina in una nota. Nato a Napoli il 22 luglio 1961, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli il 22 ottobre 1986. In seguito a esame di concorso, entra nella carriera diplomatica il 15 febbraio 1990. Dopo un primo incarico alla Direzione Generale del Personale del Ministero degli Affari Esteri, dal 1993 è Console a Rio de Janeiro. Nel 1998 è Consigliere presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York. Nel 2001 rientra alla Farnesina presso la Direzione Generale del Personale. Nel 2005 è Primo Consigliere presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) a Parigi.

Nel 2009 Cassese è Primo Consigliere presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea a Bruxelles. Nel 2011 rientra alla Farnesina alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo dove assume l’incarico di Coordinatore per le questioni giuridiche e legislative e, successivamente, quello di Vice Direttore Generale e Direttore Centrale per la programmazione e la realizzazione degli interventi di cooperazione. Nel 2016 è nominato Vice Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri, incarico nel quale è confermato nello stesso anno per cambiamento di Governo.

Nel 2018 Cassese svolge le funzioni di Ambasciatore ad Amman. Nel 2022 rientra a Roma come Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Nello stesso anno assume presso la Presidenza della Repubblica quale Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica. È nominato Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito dal 2026. Dal 2022 è Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica.”Italia e Regno Unito condividono una relazione consolidata, fondata sulla storia e sui legami tra i nostri concittadini”, ha affermato Cassese, dopo la nomina. “Mi impegnerò a collaborare con istituzioni, settore provato e società civile per rafforzare il partenariato tra i nostri Paesi, valorizzando la comune appartenenza europea e creando nuove opportunità di progresso”, ha aggiunto.

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