Michele Emiliano e Vincenzo De Luca potrebbero ritrovarsi nella stessa città, Salerno, ma in ruoli molto diversi rispetto al recente passato politico. L’ex presidente della Regione Puglia, dopo 23 anni, potrebbe infatti tornare in magistratura. Tra le sedi valutate ci sarebbe anche la Procura di Salerno.
La scelta arriva dopo il mancato via libera del Consiglio superiore della magistratura all’incarico di consigliere giuridico del nuovo governatore pugliese, Antonio Decaro. La terza commissione del Csm ha bocciato per tre volte la proposta della giunta regionale pugliese, impedendo di fatto a Emiliano di restare accanto al suo successore con un ruolo istituzionale.
L’ipotesi Salerno e l’incrocio con De Luca
Se Emiliano dovesse scegliere Salerno, potrebbe lavorare nella città in cui Vincenzo De Luca ha avviato una nuova campagna elettorale per tornare sindaco. Le elezioni comunali sono previste per il 24 e 25 maggio e De Luca correrà senza il simbolo del Partito democratico.
Per l’ex governatore campano sarebbe un ritorno alle origini. De Luca è già stato sindaco di Salerno per 17 anni, dal 1993 al 2001 e poi dal 2006 al 2015. Successivamente, dal 2015 al 2025, ha guidato la Regione Campania, nello stesso periodo in cui Emiliano è stato presidente della Regione Puglia.
Le altre sedi valutate da Emiliano
Salerno non sarebbe l’unica opzione sul tavolo. Emiliano starebbe valutando anche sedi più vicine a Bari, tra cui Campobasso e Avellino. L’ex governatore ha tempo fino a sabato per indicare una città; in caso contrario, sarà il Csm ad assegnargli una sede d’ufficio.
Il ritorno in magistratura, però, potrebbe essere solo temporaneo. Secondo le ricostruzioni politiche, Emiliano guarderebbe già alle elezioni politiche del 2027, con l’obiettivo di candidarsi alla Camera nelle liste del Pd.
Lo scontro politico in Puglia
L’impasse nasce dopo le lunghe trattative successive alle elezioni regionali pugliesi. Decaro avrebbe negato a Emiliano un posto in giunta e, prima ancora, gli avrebbe impedito di candidarsi al Consiglio regionale.
Nel giorno del suo insediamento, il nuovo presidente della Puglia aveva annunciato la nomina di Emiliano come consigliere giuridico, dando per scontato il via libera del Csm. L’autorizzazione, però, non è arrivata, costringendo l’ex governatore a valutare il rientro in magistratura.