Come tutelarsi in periodo di ferie e viaggi e a quanto ammontano i risarcimenti danni per perdite del bagaglio o ritardi nella consegna quanto si viaggia in aereo?

Il risarcimento richiedibile senza azionare la giustizia arriva fino ad un massimo di mille euro come previsto dalla Convenzione di Montreal. Se la valigia viene perduta o vi è un ritardo nella consegna per colpa del vettore internazionale (aereo, indipendentemente dal colore di bandiera) viene risarcito un danno ordinariamente quantificato. Se invece si denuncia un danno morale occorre poi provarlo davanti un Giudice ordinario ed a seconda del valore si individua la competenza.
L’art. 2059 del codice civile, prevede anche la possibilità ( ma occorre provare quello che si chiede ) di risarcire una lesione di diritti inviolabili della persona.

lo stress subìto a causa del ritardo, nella consegna delle valige non può essere valutato in via generica ma va documentalmente provato.

La Corte di cassazione, con la sentenza 14667, ha chiarito che per far rientrare proprio tra i diritti fondamentali dell’uomo lo stress subìto non basta un semplice ritardo della consegna del bagaglio seppur di alcune settimane. Troppo poco, secondo la Cassazione, per tirare in ballo i diritti costituzionalmente protetti.

Non può chiedersi neppure (facendo leva sulle norme previste dai codici del Consumo e del Turismo) il famoso danno da vacanza rovinata, perché cambia la “competenza” va qui tirato in ballo il tour operator e non la compagnia aerea. Per questo fate sempre attenzione a chi vi affidate.

Andare da un buon legale è sempre meglio per ottenere un consiglio saggio e pregnante invece di rivolgersi a generici consulenti alternativi che oramai pullulano ovunque.

Va poi precisato nello studio della pratica di risarcimento danni da chiedersi anche a quanto stabilito dalla Convenzione di Montreal quando si verifichino problemi con un vettore non comunitario in quanto non può essere applicato il Regolamento Ce n.2027/97.

Ma attenzione: l’articolo 22 della Convenzione firmata in Canada nel 1999, fissa il tetto di mille euro in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo, ipotesi quest’ultima che vale anche quando ad arrivare fuori tempo è il passeggero.

Questa somma può essere alzata con una dichiarazione del viaggiatore, da effettuarsi prima della partenza e pagando una tassa supplementare, ovvero si dichiara al vettore di avere «speciale interesse alla consegna». In tal caso il vettore risarcirà fino alla somma indicata, nel valore della richiesta (documentalmente provata) salvo provare al contrario da parte del vettore che è superiore «all’interesse reale del mittente alla consegna a destinazione».

La legge prevista in materia si allinea all’interpretazione della Corte di giustizia dell’Unione europea (sentenza C- 63/09) che, nell’interpretare l’articolo 22 n.2 ha affermato che nel danno, indicato come «prejudice e dommage» rientrano sia il pregiudizio materiale sia quello morale. Al fine di garantire un giusto equilibrio tra i diversi interessi in gioco. Da un lato si assicura una colpevolezza rigorosa dei vettori che trasportano merci e persone in ambito nazionale ed internazionale ma nell’altro si va nel rispetto dell’equo risarcimento. Ricordate che anche il ritardo o la cancellazione del volo aereo sono risarcibili almeno che non si provi da parte del vettore un problema a lui indipendente ed in ogni caso ogni e qualsiasi altra richiesta va sempre valutata con il proprio legale che consiglia cio’ che effettivamente è possibile provare .

Di Stefania Fabricatore

Avvocato, mediatore civile e commerciale Nazionale ed Internazionale, abilitato dal Ministero della Giustizia