LEGALMENTEUna lettrice preoccupata per la figlia minore ci chiede cosa è e come ci si comporta verso il Bullismo scolastico.

Cara Lettrice

I Bulletti che oggi danno piu’ preoccupazione sono quelli che mettono in pratica il Ciberbullismo. Hanno un’età tra i 10 e i 16 anni, e talvolta un’immagine di bravi ragazzi , una discreta abilità informatica, ignoranza a valutare la gravità delle azioni compiute online . Il cyber bulletto, che usa internet per concretizzare quello che magari non riesce a fare pagare nella vita reale, quello che si diverte nel tormentare altri.

Spesso sono compagni di scuola o di palestra del pomeriggio . Tramite il computer o telefoni cono collegato ad internet , imperversano sui social network, e talvolta a nome di altri diffondono immagini e informazioni riservate tramite Facebook o Wothapp o Mms sui telefonini, raccontano particolari personali o dichiarano disponibilità talvolta passionali od erotiche  a nome delle compagne o compagni . La Polizia delle Comunicazioni è piena di queste comunicazioni ed esposti

Quando dopo una segnalazione prendono provvedimenti gli agenti della Pol Postale per fermare azioni di bullismo è la stessa polizia a dire che “  spesso si hanno delle reazioni di stupore di vergogna e lacrime da parte dei cyber bulli più giovani che ovviamente non si sono resi conto di quanto fosse stato feroce il loro modo di prendere in giro qualcuno “ .

Il situazione muta considerevolmente con l’està dei cyber bulli, i comportanti provocatori diventano più organizzati , più prepotenti, più rassomiglianti ai umiliazioni ingiurie prepotenze ribaditi, agli agli amici di rete , comportamento tipico del bullismo “effettivo”.

E’ il progresso tecnologico di queste nuove  forme di comunicazione, da offre opportunità e modi di abusi.

Il cosi’ detto  cyberbullismo è un avvenimento che si registra in crescita, e che si presenta sotto varie varianti.

E per quanto virtuale, il bullismo elettronico ha conseguenze ingrandite perché  la diffusione di informazioni in rete non può essere controllata ed arriva a coinvolgere un numero altissimo di spettatori.

in certe circostanze i giovani tengano sotto silenzio molte delle sopraffazioni online perché non sanno che esistono leggi per tutelarli e perché in fondo l’angoscia di “leggersi” insultato sul web è causa di imbarazzo, è dimostrazione di debolezza che non si vuole confessare,

Questi soprusi virtuali hanno però conseguenze reali  e concrete  Chi compie atti di cyberbullyng è punibile penalmente:può essere denunciato, processato per diffamazione, violazione della privacy, calunnia.

L’importante è che Se capita di subire o di assistere o di sapere che sono in atto  atti di  cyberbullyng, bisogna parlarne subito ! Ed il problema andrebbe affrontato anche a Scuola con seminari di studio appositi  . Parlatene con l’avvocato di famiglia vedrete che riuscirà senz’altro ad aiutarvi

 

Avvocato, mediatore civile e commerciale Nazionale ed Internazionale, abilitato dal Ministero della Giustizia