Un viaggio nella storia dell’America’s Cup attraverso i modelli delle imbarcazioni che hanno segnato le diverse edizioni della competizione. È questo il cuore della mostra in programma dal 4 al 12 aprile a Villa Campolieto, a Ercolano, iniziativa promossa dall’Associazione Circoli Nautici della Campania come omaggio alla più prestigiosa manifestazione velica internazionale e alla città di Napoli, che nel 2027 ospiterà le regate finali.
L’esposizione sarà una delle sezioni principali della terza edizione del Trofeo Pithecusae, manifestazione dedicata alla tradizione navale campana. L’iniziativa rientra inoltre nel calendario della quinta Giornata del mare e della cultura marinara, prevista venerdì 10 aprile al quartier generale della Marina Militare di Napoli, in via Acton.
In mostra i modelli delle barche dell’America’s Cup dal 1851 a oggi
La novità più significativa dell’edizione 2026 sarà la presenza di modelli di barche che hanno partecipato alla Coppa America dal 1851 ai giorni nostri, un percorso espositivo pensato per raccontare al pubblico l’evoluzione tecnica, sportiva e simbolica della grande vela internazionale.
L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gennaro Miranda, che ha messo a disposizione gli spazi di Villa Campolieto.
L’obiettivo, spiega il presidente dell’Associazione Circoli Nautici della Campania Gianluigi Ascione, è quello di alimentare l’attesa e la partecipazione attorno all’appuntamento del 2027 nel Golfo di Napoli. La mostra punta infatti a far conoscere la storia dell’America’s Cup non solo ai napoletani, ma anche ai turisti.
Il Trofeo Pithecusae e le altre sezioni della mostra
Accanto alla parte dedicata alla Coppa America, il Trofeo Pithecusae proporrà altre tre sezioni espositive dedicate alla cultura del modellismo navale:
- navi e imbarcazioni a vela e remi;
- navi e imbarcazioni a propulsione meccanica;
- mezziscafi di navi e imbarcazioni.
L’iniziativa vuole valorizzare una tradizione radicata in Campania e più in generale nel Mezzogiorno, territori che nel tempo hanno espresso una significativa vivacità in ambito navale, sia nella costruzione di modelli sia nella varietà delle imbarcazioni realizzate.
Un omaggio alla cultura navale e al lavoro dei modellisti
La mostra nasce con un doppio obiettivo: da un lato diffondere la cultura navale, dall’altro rendere omaggio al lavoro dei modellisti, protagonisti di una passione che unisce precisione tecnica, ricerca storica e artigianato.
Proprio per questo, gli organizzatori hanno scelto di non prevedere una graduatoria finale. Al posto di una competizione vera e propria saranno consegnati riconoscimenti-ricordo a tutti gli espositori, in segno di apprezzamento per il contributo dato alla manifestazione.
Il 7 aprile un convegno sulle grandi esplorazioni
Il programma di Villa Campolieto prevede anche un appuntamento di approfondimento culturale. Martedì 7 aprile si terrà infatti il convegno dal titolo “Epopea delle grandi scoperte geografiche – Approfondimenti su Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci e Ferdinando Magellano”.
Relatore dell’incontro sarà l’ingegner Luigi Tufolo, che accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato alle imprese e alla visione dei grandi protagonisti della navigazione. Un racconto che, nelle intenzioni degli organizzatori, dialoga idealmente con il modellismo navale, capace ancora oggi di far rivivere tecniche costruttive e imbarcazioni del passato.
Napoli guarda al 2027
L’esposizione di Ercolano si inserisce così nel percorso di avvicinamento a un evento che promette di avere un forte impatto sportivo, turistico e simbolico per il territorio: le regate finali dell’America’s Cup 2027 a Napoli.
Attraverso la memoria delle barche che hanno fatto la storia della competizione, la Campania prova già da ora a costruire il racconto di un appuntamento che guarda al futuro partendo dal mare, dalla tradizione e dall’identità nautica del territorio.