Università Federico II Napoli: è digitale il futuro degli Atenei campani

Università Federico II Napoli: è digitale il futuro degli Atenei campani

digitaleDi NADIA PEDICINO

Una rete che mette in comunicazione, attraverso le tecnologie più avanzate, i sette atenei della Campania (a differenza del passato che vedeva ogni ateneo con una sua rete, con inevitabili rallentamenti nello scambio di informazioni), i centri di ricerca, i distretti tecnologici e l’intero mondo della Sanità, per lo scambio, innanzitutto, di dati scientifici.

Si tratta della Rimic acronimo di Rete Interconnessione Multiservizio Interuniversitario Campana,  una vera e propria autostrada digitale realizzata, sotto la responsabilità scientifica del professore Antonino Mazzeo, grazie ad un finanziamento del Miur, con fondi P.O.N. ‘Ricerca e Competitività’ 2007-2013, per un importo di € 13.400 milioni.

digitale economiaI risultati saranno presentati oggi mercoledì  13 maggio in un convegno “Rimic: il futuro digitale della Campania” in programma, alle ore 10.00  presso la sala Azzurra del Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Nel corso del convegno interverranno figure di rilievo del mondo accademico, politico e della ricerca per discutere degli sviluppi futuri e dei possibili scenari applicativi. A fine lavori, è prevista la visita al Centro di monitoraggio Rimic, ubicato nello stesso Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo. Il Programma aggiornato è consultabile all’indirizzo web www.rimic.it/convegno

Le caratteristiche e l’ estensione della Rimic la rendono potenzialmente idonea a raccogliere e veicolare il traffico e i servizi delle pubbliche amministrazioni, garantendo cooperazione, interoperabilità, economie di scala e sinergie fra le infrastrutture pubbliche esistenti.

Tra i principali servizi erogabili attraverso la rete Rimic ci sono anche il disaster recovery, l’e-learning, le conferenze in videofonia in alta definizione, il telecontrollo, il teleconsulto, la telemedicina.

Nel maggio scorso è stato  siglato anche un accordo tra la Regione Campania e Rimic, con lo scopo di investire in risorse pubbliche per realizzare e gestire, in totale indipendenza dai provider privati, un’infrastruttura che possa garantire la comunicazione, la cooperazione e l’erogazione di servizi sul territorio a valore aggiunto. Ma il progetto Rimic presenta anche un ulteriore elemento di rilevanza: il Campania Internet Exchange (Cix), ossia un punto di interscambio, grazie al quale gli operatori “ospitati” possono offrire servizi di connessione alle amministrazioni collegate a Rimic, nonché essere interconnessi tra loro in un ambito tecnologico totalmente neutrale e indipendente.

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