Un anno su Pornohub, quasi 15 miliardi di visite nel 2013

Molti siti e servizi online, a partire da Google e Twitter, pubblicano elenchi e classifiche delle cose circolate di più attraverso i loro siti nel corso dell’anno. Il sito per la pubblicazione e la condivisione di video pornografici Pornhub, uno dei tre più grandi al mondo, ha fatto altrettanto per mostrare le abitudini e le preferenze dei milioni di persone che ogni ora frequentano il suo sito. I dati danno molte informazioni sullo stato del porno su Internet e, in una certa misura, sfatano anche qualche mito legato alla sua presunta presenza preponderante online.
Pornhub ha avuto 14,7 miliardi di visite nel 2013, con una media di 1,68 milioni di visite ogni ora. Complessivamente sono stati visualizzati in un anno 63,2 miliardi di video pornografici. Il mese con il maggior numero di visite è stato gennaio, mentre quello con visite minori è stato agosto. La stessa cosa era successa anche nel 2012, cosa che secondo i gestori del sito è spiegata dal fatto che d’estate si sta meno davanti a un computer. Per i paesi nell’emisfero australe, quindi con le stagioni invertite rispetto alle nostre, la cosa è quasi speculare: in Brasile il mese con più visite è stato settembre, quello con meno visite febbraio.

Sempre su scala mondiale, il giorno in cui mediamente Pornhub raccoglie più visite è il lunedì, quello in cui ne riceve meno la domenica. Ci sono comunque eccezioni: in Giappone il giorno con più visite è il sabato e quello con meno visite il martedì.

I visitatori italiani di Pornhub hanno usato principalmente tre parole chiave sul sito: “italian”, “Sara Tommasi” e “amatoriale”. Le stesse del 2012. Su scala globale tra i termini più ricercati ci sono state le parole “teen”, “spanish”, “french”, “italian” e “brazilian”.

La durata media di una visita sul sito è di 8 minuti e 56 secondi. Chi ci passa più tempo sono gli statunitensi con una media di 10 minuti e 39 secondi, gli italiani 8 minuti e 9 secondi. La media globale è aumentata di 26 secondi (5,1 per cento) rispetto al 2012.

Il dato forse più rilevante è la progressiva affermazione anche per questo tipo di siti dei dispositivi mobili per navigare online. Il 49 per cento delle visite arriva da smartphone e tablet, mentre il resto dai computer tradizionali. In Italia la maggior parte degli accessi avviene ancora da PC, 58 per cento, ma c’è stato un calo a favore dei dispositivi mobili del 13 per cento rispetto al 2012.

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