Tutti pazzi per lo smartphone, nelle mani di 60 italiani su 100

Tutti pazzi per lo smartphone. In Italia ce l’hanno oltre 60 italiani su 100, mentre 55 su 100 possiedono il cellulare. E’ quanto documenta l’Agcom, l’Autorita’ Garante per la Comunicazioni, in un sondaggio, “Il consumo di servizi di comunicazione”, condotto su un campione di circa 3000 persone, tra i 14 e i 74 anni. Il telefono fisso “resiste” (ce l’ha l’88,4% della popolazione); il 60,5% ha un pc portatile, il 49,2% il pc fisso, il 36,7% il tablet, il 27,7% la smart tv. L’accesso a internet e’ piu’ diffuso tra gli uomini rispetto alle donne, ma quello che fa la differenza e’ la fascia di eta’: il 92% dei cosiddetti ‘Millennials’ (dai 14 ai 34 anni) si connette, mentre soltanto il 33% dei Maturi (dai 63 ai 74 anni) lo fa. Conta anche il titolo di studio: gli over 65 con alto titolo di studio hanno il 6% di probabilita’ di ricadere nel gruppo di coloro che non accedoono mai a internet, rispetto al 31% di chi dispone di un basso livello di istruzione. Ancora poco diffusi sono i servizi postali on line, ad esempio la posta certificata, la raccomandata o il telegramma online. L’utilizzo dei servizi postali tradizionali si e’ comunque ridotto, come indica un quinto degli intervistati. Alle lettere e alle cartoline si sono sostituite la posta elettronica, la posta certificata e i social network. Riguardo alla conoscenza della velocita’ di connessione della propria rete, in Italia il 45% degli utenti non la conosce. Una percentuale in linea con quella europea. Anche qui i ‘Millennials’ sono i piu’ informati: solo il 39% la ignora, a fronte del 52% dei ‘Boomers’ (45-64 anni) e del 61% dei Maturi. Infine la fedelta’ dei consumatori. La maggiore propensione al cambiamento del gestore telefonico si osserva nella fascia di eta’ tra i 14 e i 34 anni. I Boomers e i Maturi sono meno dinamici, perche’ poco interessati alle offerte di mercato e non sufficientemente informati.

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