“Tu mi critichi e io ti faccio bannare”, la nuova guerra della politica ai tempi di Facebook

Facebook banneddi SIMONA D’ALBORA

La nuova guerra è a colpi di internet e lo sfogo diventa Facebook: tu mi critichi ed io ti faccio segnalare e bloccare. No, non stiamo parlando di ragazzini che non sono in grado di gestire i rapporti fra coetanei. La cosa diventa più seria, a denunciarlo Lucio Mauro, presidente di Cittadinanza attiva, da sempre in prima fila per denunciare disfunzioni degli enti che amministrano città e regione e promotore di iniziative per la comunità. Lo scontro è soprattutto con i supporters del sindaco De Magistris, la sua amministrazione è da sempre sotto la lente di ingrandimento dell’associazione.

Botta e risposta sulla bacheca dell’associazione, tra chi sostiene il sindaco e chi invece lo critica e adesso la situazione si è acuita, vuoi per le elezioni che si fanno sempre più vicine, vuoi perché i cittadini sono sempre più stanchi per i disagi costretti a subire in una città come Napoli.

“Cari amici, ritengo necessario portare a conoscenza di tutti gli iscritti quanto sta avvenendo in queste ultime ore.” Scrive Lucio Mauro su facebook
“Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli è sotto attacco di un gruppo di delinquenti, e non specifico altro, lo capirete da soli. A tappeto, sono partite segnalazioni a Facebook con l’intento dichiarato di creare disturbo alla nostra attività. Nel giro di poche ore, sono stati bloccati i profili di due nostri soci (Bukaman Bukaman alias Alfredo Di Domenico e Pierluigi Troise) e di un consigliere dell’associazione (Giovanni Jo Natale). Due dei tre sono stati riattivati immediatamente. Tuttavia appare chiaro che la nostra attività sta creando molto imbarazzo ai piani alti.
Resta da capire il criterio che Facebook utilizza per bloccare alcuni profili e lasciarne in essere altri. Lascia peraltro molto da pensare il fatto che addirittura un assessore dialoghi tranquillamente con un fake conclamato come Marta Arancione, cui corrisponde notoriamente tutt’altra persona, senza che detto profilo venga giustamente cancellato dal social network.
In ogni caso, il comportamento di questi delinquenti non fa altro che rafforzarci, lasciando trasparire la loro inquietudine.

Noi continuiamo per la nostra strada intensificando l’attività di contrasto ad un’Amministrazione alle corde: ma lo facciamo usando mezzi legittimi e senza ricorrere a quel genere di subdole vigliaccate che mostrano tutta la loro pochezza morale.
VERGOGNATEVI”

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