tic-biglietto-obliteratrice-2di SIMONA D’ALBORA

È un rebus quello che ogni giorno devono risolvere e affrontare gli utenti dei trasporti a Napoli e non solo per le lunghe attese alle fermate degli autobus, per l’eventualità che una metropolitana si guasti all’interno di una galleria, ma anche per le tariffe. Un sistema complicatissimo alla ricerca del risparmio per chi deve prendere più di un mezzo pubblico e sia su gomma che su ferro. Andiamo con ordine: a dicembre la Regione aveva annunciato che a gennaio sarebbero entrate in vigore le nuove tariffe che avrebbero rivoluzionato i trasporti in Campania. Ma non vi illudete: l’unica rivoluzione è per il portafoglio perché le nuove tariffe non hanno apportato nessuna miglioria al servizio, anzi solo molta più confusione nella testa di chi utilizza il trasporto pubblico.

DA UNICO A TIC

Nel nuovo tariffario erano previsti l’aumento di quel biglietto da 90 minuti che fino al 2014 abbiamo chiamato UNICO, perché fa parte di quel consorzio sotto il quale sono tutte le aziende dei trasporti, ma anche l’aumento  a 100 dei minuti di validità del titolo di viaggio. Ma a gennaio già la prima sorpresa: quello che un tempo si chiamava biglietto UNICO e che adesso si chiama TIC (Ticket Integrati Campania), passa da 1,30 a 1,50 euro ed è valido ancora solo per 90 minuti. E qui inizia il vero inghippo che è stato sbandierato come la vera novità del trasporto pubblico: il grande ritorno dei titoli aziendali validi per una sola corsa, al costo di 1 o di 1,20 per la metropolitana con questo biglietto l’utente può utilizzare un solo mezzo e per una sola volta. Dov’è l’inghippo? Che anche il biglietto da 1,50, valido su tutti i mezzi e ancora per 90 minuti è valido per una sola corsa sui mezzi su ferro in città, nonostante sul sito di UNICO si dica che il biglietto consentirà – come accadeva con UNICO – di utilizzare qualunque mezzo, anche se appartenente ad Aziende diverse, senza specificare che quel titolo è valido per una sola corsa di metropolitana o funicolare. Insomma, prima di accostarsi a un mezzo pubblico, se non si hanno le idee confuse e non ci si perde nelle tariffe, bisogna fare una seria pianificazione del tragitto. Tralasciando le dovute considerazioni sullo stato attuale dei trasporti pubblici, linee soppresse, diminuzione di mezzi su gomma e tutto quello con cui si trova ad avere a che fare un utente, bisogna dire che per quanto riguarda i biglietti dei mezzi di trasporto di “taglio piccolo” quell’aumento in molti casi non è solo di 20 centesimi. In più sembra quasi paradossale, in una città dove il trasporto su gomma è ridotto quasi al lumicino avere due biglietti con i quali poter effettuare una sola corsa su ferro.

QUEI DIECI MINUTI DI VALIDITÀ SOTTRATTI

Ma chi stabilisce le tariffe e gli eventuali aumenti? La Regione stabilisce i massimi tariffari entro cui le città e i capoluoghi possono decidere la nuova tariffa. Esiste un apposito Comitato di indirizzo e di monitoraggio del servizio del trasporto pubblico locale che riunisce tutti gli amministratori delle città per confrontarsi sul tema.

Il 15 gennaio scorso, l’assessore regionale ai Trasporti, Vetrella, ha inviato una lettera al sindaco per chiedere di rivedere la posizione del Comune, consentendo l’estensione dell’utilizzo del nuovo biglietto orario integrato TIC Napoli a un numero illimitato di spostamenti anche su ogni infrastruttura ferroviaria cittadina (metropolitana e funicolari), oltre che per quelli effettuati su gomma.

“Alla luce delle osservazioni poste da molteplici utenti e da comitati e associazioni – si legge nella lettera – desidero chiederle di rivalutare la posizione del Comune circa la limitazione di utilizzo del TIC orario Napoli, estendendone la validità. Nella versione iniziale del progetto della nuova struttura tariffaria regionale, proposta dall’ACaM (per conto della Regione) e discussa all’interno del Comitato di indirizzo e monitoraggio dei servizi di trasporto pubblico locale (tpl), infatti, tra le varie misure previste, il titolo integrato orario TIC Napoli da 1,5 € non aveva alcuna limitazione di utilizzo ed aveva una validità di 100 minuti. A seguito della specifica richiesta del Comune di Napoli ed a valle dei successivi lavori del Comitato di indirizzo e monitoraggio, si era invece deciso di consentire con il TIC orario integrato Napoli un numero illimitato di spostamenti su bus e un solo spostamento su ogni infrastruttura ferroviaria cittadina, portandone la durata a 90‘. Tale revisione potrebbe essere esaminata, insieme ad altre eventuali, nell’ambito dei prossimi lavori del Comitato di Indirizzo e Monitoraggio dei servizi di tpl.”

QUELLA LIMITAZIONE CHE IMBARAZZA IL COMUNE DI NAPOLI

Ma il Comune non ha ancora risposto alla richiesta dell’assessore regionale. Gira voce che questo silenzio sia dovuto alle condizioni in cui si trova l’ANM e che il silenzio dell’amministrazione comunale sia il segno evidente di un imbarazzo.