Da non perdere assolutamente lo spettacolo “Odissea a/r” firmato, nel testo e nella regia da Emma Dante, liberamente tratto dal poema di Omero, in scena  al Teatro Bellini di Napoli  fino al 13 novembre 2016. Uno spettacolo coinvolgente, ironico, dissacrante, originale nella messinscena esaltata dalla coralità dei 23 bravi ed energici allievi attori della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo: Manuela Boncaldo, Sara Calvario, Toty Cannova, Silvia Casamassima, Domenico Ciaramitaro, Mariagiulia Colace, Francesco Cusumano, Federica D’Amore, Clara De Rose, Bruno Di Chiara, Silvia Di Giovanna, Giuseppe Di Raffaele, Marta Franceschelli, Salvatore Galati, Alessandro Ienzi, Francesca Laviosa, Nunzia Lo Presti, Alessandra Pace, Vittorio Pissacroia, Lorenzo Randazzo, Simona Sciarabba, Giuditta Vasile, Claudio Zappalà. La produzione è del Teatro Biondo di Palermo.

La regista e drammaturga siciliana, mai scontata nelle sue rappresentazioni teatrali, ci sta abituando attraverso i suoi spettacoli a ripercorrere e rielaborare quelle suggestioni della classicità dei miti. Questa volta è il mito greco. Partendo dalla Telemachia, “Odissea a/r” si fonda sul viaggio di Telemaco alla ricerca del padre, una fiabesca storia animata dalle vicende degli irriverenti e maleducati Proci che occupano la reggia di Itaca desiderosi in modo spudorato di sposare Penelope per impossessarsi del Regno prima del ritorno di Odisseo in patria.  E qui il gioco di squadra, l’intreccio fantasioso di danze, canzoni, scritte da Serena Ganci e da Bruno Di Chiara, e di invenzioni sceniche ritmate dalla plasticità dei tanti corpi che si mescolano alla tela di Penelope, ed a quella efficace immagine movimentata dai volti prima di Odisseo e poi di Calipso immersi nell’acqua, rendendo così spettacolare la rappresentazione. “È il poema che ci ha permesso di interrogarci sui percorsi che segnano il destino – scrive Emma Dante nelle note di regia – dove il motore di tutto è il movimento verso la propria origine. Dall’incontro con figure umane e sovrumane, ninfe e mostri, pretendenti e mendicanti è nato uno spettacolo ricco di evocazioni fantastiche legate al mito ma anche di riflessioni sulla condizione dell’uomo-eroe, che si dimostra piccolo e bugiardo”.

Ironica e divertente la figura di Zeus restituita in un personaggio dal corpo forzuto e dalla grandezza della sua massa muscolare, insomma una sorta di culturista di body building che a vista fa flessioni in scena mentre dispensa moniti.

La brava ed eclettica regista che studia e sperimenta in modo meticoloso i movimenti, le trovate sceniche e le geometrie di colori ha scritto e diretto questo spettacolo per i 23 allievi della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo al termine del biennio formativo.

Odissea a/r è dunque uno spettacolo imperdibile !