Governo Lega-M5S. Garantiscono sul Colle che di nomi non ne sono stati fatti, e questo silenzio viene considerato dai collaboratori del Presidente come un segnale positivo, apprezzabile. «Meglio così», si lasciano sfuggire. Infatti, la telefonata serale al segretario generale Ugo Zampetti, in cui Luigi Di Maio ha annunciato che l’intesa con Matteo Salvini è ormai fatta, dunque finalmente sono pronti per riferirne al Capo dello Stato, pare sia durata non più di 30 secondi. Giusto il tempo di concordare che questa mattina il Cerimoniale della Presidenza si farà vivo con i capigruppo di Cinque stelle e Lega per un rapidissimo giro di consultazioni a loro riservato. L’unica informazione sul premier è di genere: il ballottaggio è tra due uomini. Salvini e Di Maio daranno un solo nome a Sergio Mattarella, disponibili, però – questo è l’accordo – a far valutare anche l’altra scelta. Fonti di Forza Italia parlano di una telefonata di cortesia di Salvini ad Arcore. Il leghista avrebbe spiegato a Silvio Berlusconi che il terzo uomo deve ancora sciogliere la riserva. In serata girava ancora il nome di Giancarlo Giorgetti oltre a quello del rettore dell’Università di Milano, Gianluca Vago, proposto dal Carroccio e stimato dal capo politico del M5S che lo ha incontrato durante la campagna elettorale. È sembrata invece solo una provocazione il nome di Giulio Tremonti.

Punti del contratto di governo. «Abbiamo ceduto troppo, così non va, bisogna farsi valere di più». Luigi Di Maio comincia la sua mattinata milanese con l’intenzione di tornare al tavolo degli sherpa e caricare i suoi: il leader del Movimento ha paura di essere accusato di voler portare al governo il programma della Lega. L’opposizione interna, finora silente, sta solo aspettando il lavoro definitivo prima di lanciare strali. Così, bisogna continuare a contrattare, stralciare, dibattere. Il metodo è di quelli che vuole evitare nottate infinite: se su un punto non si trova l’accordo, si evidenzia in giallo e si rimanda direttamente alla scrivania dei due leader. Su tre punti, grandi opere, sicurezza e immigrazione, si è discusso a lungo. Senza esiti definitivi. L’approccio muscolare della Lega sui migranti, soprattutto la creazione di nuovi Centri dei detenzione temporanea in ogni regione, non convince il Movimento. Che storicamente è sempre stato sul fronte opposto del Carroccio su temi fondamentali come la Tav, il Tap, le varianti autostradali (di cui nelle bozze circolate non c’è traccia).

Politica Estera 

Terrorismo in Indonesia, si fa esplodere la prima famiglia. Una strage diversa nella storia del terrore: a eseguirla un’intera famiglia. Non era mai avvenuto. II padre, la madre e quattro figli – alcuni minori – diventati attentatori suicidi in alcune chiese di Surabaya, in Indonesia. Tredici morti e una quarantina di feriti. Massacro rivendicato dallo Stato Islamico che rilancia il fronte asiatico insieme alle azioni individuali in Europa. L’attacco è stato ben coordinato. Attorno alle 7.30 due giovani, Yusuf di 18 anni e il fratello Alif di 16, sono arrivati in moto davanti alla Chiesa di Santa Maria ed hanno attivato gli zaini imbottiti d’esplosivo. Qualche istante dopo è entrata in azione la madre dei ragazzi, Puji Kuswanti. Il marito l’ha accompagnata in auto davanti al tempio di Diponegoro: lei è scesa con a fianco le figlie Fadila, 12 anni, e Pamela, di appena 9. È dal 2016 che l’Indonesia, in passato tradizionale teatro d’azione di al-Qaeda, è oggetto di attacchi della formazione guidata da al Baghdadi. Del resto, centinaia di indonesiani hanno combattuto nelle fila dell’Isis in Siria e Iraq, dando vita con i loro “fratelli” della Malesia alla Katibah (unità) Nusantara Daulah Islamiyah. II fatto nuovo è che ad agire in Indonesia è un’intera famiglia. I coinvolgimenti familiari avevano sin qui riguardato gruppi di fratelli. Le reti corte, costituite da parenti o amici stretti, sono, ovunque, una risposta al crescente processo di sorveglianza. Organizzare un’azione terroristica in un gruppo nel quale vi siano membri di una stessa famiglia consente di ridurre il rischio.

Ambasciata Usa a Gerusalemme. Più che per il 70° anniversario dell’indipendenza, oggi in Israele è massima allerta per l’apertura ufficiale dell’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme, dopo il trasloco da Tel Aviv. Un evento dal forte significato politico, a partire dalla scelta della data. Tutta l’attenzione è puntata sulle delegazioni, su chi è presente (e il livello dei propri rappresentanti) e chi, invece, è assente. A guidare quella degli Stati Uniti, oltre 250 persone, ci sono Ivanka Trump e Jared Kushner, figlia e genero del presidente americano, Donald Trump, assieme a membri del Congresso, rabbini, funzionari della Casa Bianca. Grande attenzione anche per la presenza degli altri paesi, in particolare per quelli dell’Unione europea: Austria, Ro- mania, Ungheria e Repubblica Ceca, quattro su un totale di 27, che fanno parte della lista di 33 ambasciatori da tutto il mondo e incaricati d’affari. La presenza di Vienna, Praga, Budapest e Bucarest si stacca dalla linea di Bruxelles, poiché l’Unione europea riconosce Gerusalemme capitale di due Stati, uno israeliano e l’altro palestinese.

Economia e Finanza

Protezione dati. Parte la banca dati dei «Dpo», il nuovo responsabile della protezione dei dati, che dovrà essere gestita dal Garante della privacy. Da questa settimana, infatti, sarà possibile inviare online all’Autorità, da parte di pubbliche amministrazioni e imprese, la comunicazione con i dati della nuova figura prevista dal regolamento europeo. In vista del 25 maggio, quando scatteranno le nuove regole Ue sulla privacy, si completa così un’altra casella. Il Sole 24 Ore anticipa le istruzioni per compilare la modulistica che da oggi sarà disponibile sul sito del Garante, in modo da consentire ai soggetti interessati di poter iniziare a studiarla e prepararsi al momento in cui si aprirà la procedura telematica.

Rottamazione cartelle esattoriali. Sono le ultime ore della rottamazione-bis in vista della scadenza di domani, 15 maggio. Ore in cui gli indecisi (o i poco convinti) potrebbero scegliere di aderire alla sanatoria delle cartelle, che per i debiti fiscali consente uno sconto su sanzioni e interessi di mora. Anche in previsione di un afflusso significativo last minute, gli sportelli di agenzia EntrateRiscossione hanno già avviato un allungamento degli orari fino alle 16.15 negli uffici ad alta affluenza delle grandi città metropolitane e fino alle 14.15 in 113 sedi di medie dimensioni. Per chi ha più confidenza con la tecnologia ci sono anche i canali online attraverso la posta elettronica dedicata o con la procedura sul sito del concessionario della riscossione, disponibile sia nella modalità per chi ha le password di accesso sia in forma libera.