Sudisti italiani: “Delusi da Berlusconi. No alla piazza con Lega e Fdi”

di Simone Passanetti

“Ci dispiace moltissimo che Silvio Berlusconi abbia accettato di prendere parte alla manifestazione del 2 giugno prossimo con Salvini e Meloni” affermano i Sudisti Italiani, i quali aggiungono che: “Ciò dimostra l’ambiguità di Berlusconi, che crea enormi perplessità a coloro i quali  hanno una visione democratica della politica. Silvio Berlusconi ha affermato, solo qualche settimana fa, che i sovranisti sono un danno per il Paese e poi, invece, come già si è verificato ad  ottobre dello scorso anno in Piazza San Giovanni a Roma, si affianca a Salvini e Meloni rafforzando la visione sovranista e autoritaria della politica. A noi democratici spiace che egli, al di là di un teorico distacco, nei fatti, sostiene il duo Meloni-Salvini. Berlusconi sia chiaro ed assuma una posizione precisa!
I fatti, purtroppo, dimostrano che Forza Italia, da quando si è alleata con la Lega e Fratelli d’Italia, ha perso consensi elettorali facendo, per converso,  crescere i due partiti sovranisti. Evidentemente Berlusconi vuole affidare le sorti del nostro Paese alla Lega e a Fratelli d’Italia, in quanto poteva prendere da essi le distanze, dimostrando di possedere, non solo a parole, una propria identità liberal democratica senza aderenze sovraniste e totalitariste. I sondaggi dimostrano che quando Berlusconi prende posizioni diverse rispetto alla Lega e a Fratelli d’Italia cresce nei consensi e gli altri due scendono, in quanto senza Berlusconi,  le sue televisioni ed i suoi  giornali,  Salvini e Meloni valgono poco. ll partito del popolo di Rotondi e Cesa è l’ unica vera creatura democratica del nostro Paese che potrà far rivivere il concetto  di democrazia di De Gasperi. Dirsi democratici ed antosovranisti e, alla prima occasione, infilarsi nelle manifestazioni a cui  partecipano anche movimenti di estrema destra come Casa Pound e altri, sinceramente non è un bel modo di dimostrare ai cittadini italiani di essere democratici. Suggeriamo a Berlusconi di non aderire alla manifestazione del 2 giugno: è ancora in tempo. Può benissimo essere contrario alle scelte del Governo Conte senza dover sventolare le bandiere del suo partito, nato con intenti democratici, insieme ai politici del carroccio, che manifesta anche con l’ausilio di qualche movimento politico i cui simboli sono le svastiche. Se Berlusconi rinuncia all’alleanza con Meloni e Salvini, potrà veramente dirsi antisovranista, antifascista e democratico, altrimenti è solo una vera palla gigantesca.

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