Stop al Bullismo. A scuola con lo psicologo, intervista con Roberta Autore

Stop al Bullismo. A scuola con lo psicologo, intervista con Roberta Autore

Viste la problematiche presenti, oggi più di mai, anche a causa dell’uso non sempre corretto del web, come nei casi di Cyberbullismo, abbiamo intervistato in merito la Dott.ssa RobertaAautore, psicologa sessuologa, che attualmente opera tra Roma e Napoli e tra le specializzazioni ha quella in Bullismo e Cyberbullismo. Pagina Facebook: La Bussola per il Cambiamento. www.facebook.com/labussolaperilcambiamento/

D). Andiamo subito al problema: “Perché è necessario lo psicologo a scuola?”-

R): “Sono in tanti a ritenere che lo psicologo sia il professionista che interviene nelle situazioni di emergenza per “aggiustare” la classe difficile o l’alunno disagiato o per contrastare bullismo, discriminazioni e violenze…”-

D): – Invece?

R: – “E’ vero, è possibile, è quello che facciamo. Ma perché lasciare che un esperto curi solo il “sintomo” e non la vera “causa” del problema?”-

D): – Lei, che si occupa dell’argomento, anche collaborando con la Anlaids Lazio (https://www.anlaidslazio.it/ ), a mezzo di interventi nelle scuole, quale pensa sia il cambiamento nel rapporto alunno/scolarità?”-

R: – “E’ cambiato il modello scolastico in questi decenni. Si è capito, finalmente, che la relazione con un insegnante è quasi più importante del contenuto di una lezione. Quanti di noi hanno odiato una materia perché non sopportavamo il professore che ce la insegnava? Molti docenti non riescono ad interagire con allievi e famiglie in un rapporto in continuo cambiamento o sono distratti da un allievo in difficoltà.” –

D): – “Cosa può fare la presenza di uno psicologo in ambito scolastico?”-

R): – “Lo psicologo, fondamentale risorsa,  può fare da mediatore per migliorare le prestazioni di professori e alunni. Ma non solo. In uno sportello d’ascolto a scuola, questa figura professionale è di aiuto e supporto agli allievi, ascolta i loro problemi con la famiglia, con gli amici ed i compagni, e li aiuta nell’orientamento scolastico e professionale.” –

D): – “Rispetto all’allievo?”-

R): – “Insomma lo psicologo serve a capire chi si è, come avere relazioni migliori e come fare scelte consapevoli per il proprio futuro.”-

D): – “Oltre all’intervento diretto sull’allievo, cosa altro suggerisce nella scuola?”-

R): – “Ci sono tantissime altre possibilità per chiedere l’intervento di un “esperto della mente umana” per migliorare la scuola di oggi. Lo psicologo può essere di valido aiuto ai docenti e ai dirigenti scolastici sia nella gestione delle classi più difficili che nell’educazione e formazione degli studenti.”-

D): Cosa ne pesa degli “sportelli d’ascolto” forniti utilizzando gli stessi professori?”-

R): – “Per fare quanto detto, occorre che lo psicologo non sia un docente della scuola ma una figura esterna. In questo modo gli allievi e gli altri docenti si sentiranno liberi di rivolgersi a lui senza temere problemi di privacy.”-

D): – “ Lei si riferisce alla presenza occasionale dello psicologo, o a una presenza costante?” –

R): – “E’ necessario che l’azione del professionista non dipenda da progetti occasionali finanziati di anno in anno su discrezione della dirigenza scolastica.

Dovrebbero, quindi, essere istituiti fondi nazionali e regionali per permettere allo psicologo scolastico di operare al meglio per aiutare gli allievi, le famiglie ed i docenti.” –

D): – “ Il primo passo?”-

R): – “Il primo passo da fare è, quindi, quello di contrastare il pregiudizio che vede lo psicologo come professionista che si occupa della malattia, della disfunzione e della difficoltà e non come una figura trasversale che interviene nell’educazione e prevenzione sociale, affettiva e psicologica.”-

D): – “Cosa ci si auspica per il prossimo futuro?”-

R): – “Si auspica una buona legge, che preveda dei fondi destinati a tale figura professionale. L’unica soluzione possibile per fronteggiare i cambiamenti del mondo esterno che si riversano nella scuola e per crescere gli uomini e le donne di domani con competenze sociali, affettive e psicologiche adeguate a gestire i rapidi tempi di cambiamento sociali.” –

Ringraziamo la Dr.ssa Autore e ci auguriamo, assieme a lei, che in futuro le problematiche scolastiche trovino un ascolto continuo per mezzo di psicologi specializzati nei problemi giovanili, anche per attenuare e poi eliminare il problema del Cyberbullismo nelle scuole.

Bianca Fasano

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