Stoà, l’Ad Enrico Cardillo: “Patto con imprese e università per garantire al Sud manager 4.0”

Stoà, l’Ad Enrico Cardillo: “Patto con imprese e università per garantire al Sud manager 4.0”

“Stoà sta procedendo sulla strada tracciata trent’anni fa dall’allora Presidente dell’Iri Romano Prodi, che volle dotare anche il Sud di una Scuola di Formazione Manageriale. Da 30 anni continuiamo a formare giovani laureati, sempre più qualificati e pronti ad entrare nel mercato del lavoro”. L’amministratore delegato di Stoà – Istituto di Studi per la Direzione e Gestione d’Impresa – Enrico Cardillo, fa il punto sulle attività messe in campo per il rilancio della più importante Scuola di Management del Mezzogiorno, che figura tra le migliori dieci Business School d’Italia.

Come sta cambiando Stoà?

“Stoà ha compiuto un salto di qualità aprendo il capitale sociale a nuovi azionisti privati. Oggi il Cda, insediatosi a maggio, è espressione di questo nuovo corso e nella gestione della Scuola ci sono esponenti di primo piano del mondo dell’impresa e dell’Università: da Paolo Scudieri a Enrico Letta, a Luigi Nicolais e Andrea Esposito. Un’ulteriore innovazione è costituita dalla collaborazione con due eccellenze nel campo della formazione, quali l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e la Sda Bocconi School of Management di Milano. Un’alleanza forte, realizzata grazie alla volontà del rettore Giuseppe Paolisso e alla spinta decisiva del professor Elio Borgonovi, un’autorità nel campo della formazione manageriale, per offrire ai giovani laureati della nostra regione, e non solo, una nuova offerta formativa di alta qualità”.

Una risposta alla fuga dei cervelli?

“Certo. Questa alleanza vuole essere anche un’azione di contrasto a un fenomeno che sta drammaticamente impoverendo il nostro territorio delle sue migliori risorse, indispensabili per la crescita del sistema produttivo e il funzionamento della pubblica amministrazione. E’ del tutto evidente che se qui c’è un’offerta formativa di altissima qualità in chiave 4.0 e se immediatamente i giovani, forti delle competenze acquisite, trovano un lavoro qualificato, non saranno più costretti a lasciare Napoli, la Campania e il Mezzogiorno”.

Quali corsi nascono da questa collaborazione?

“Si tratta del Master storico in Direzione e Gestione d’Impresa – Business Innovation, per intenderci il vecchio Mba (Master in Business Administration) nato nel ’90 sotto la presidenza di Tiziano Treu, oggi diventato master universitario di primo livello, e un corso di alta formazione universitario in Public Management rivolto ai giovani che intendono inserirsi nella Pubblica Amministrazione, a partire da quelli che aspirano a partecipare con successo al corso-concorso dei diecimila posti preparato dalla Regione Campania”.

Alessandro Corti

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