Il Sassuolo, la frittura di calamari e il dribbling alla besciamella: Sassuolo-Napoli 2-2

di Giuseppe Pedersoli

Accompagnare il figlio alla partita ore 11 o vedere Sassuolo Napoli in tv? Un dilemma di livello shakespeariano. Inizialmente avevo stramaledetto il mister dei “Giovanissimi 2003”, Pasquale D’Amore. Poi l’ho ringraziato, anzi lo faccio qui. I ragazzini hanno vinto (secondo me meritatamente) contro la Mariano Keller, 2 a 1, anche se i soliti litigi tra i genitori hanno un po’ rovinato l’impresa. Ci si è messo anche Gianni, mio storico amico, che mi ha divelto dal divano la domenica pomeriggio per uno spettacolo di teatro amatoriale (a scopi benefici) ai Salesiani. Ottimo Gianni nei panni di Felice Sciosciammocca – turco napoletano. Sono riuscito a vedere in diretta, a malapena, soltanto il pareggio di Milik e adesso, alle 23.45, origlio gli opinionisti della Domenica Sportiva. Insomma, Sassuolo Napoli è la partita che (fortunatamente) non ho visto e di cui ho sentito parlare pochissimo. Ma a quanto pare i problemi, gli argomenti, sono sempre gli stessi: il Napoli subisce troppi gol, non sa gestire il vantaggio, la colpa è degli arbitri (il rigore su Mertens c’era, il fallo di mano di Paolo Cannavaro invece no), Mertens rinnova o non rinnova, Paolo Cannavaro è sempre innamorato di Napoli; quali saranno gli acquisti per rinforzare la rosa azzurra. Paradossalmente, anche se  – scudetto a parte praticamente già assegnato alla Juventus prima del campionato  – nulla è deciso, questa parte finale del campionato è noiosissima. Eppure il secondo posto che dà l’accesso diretto alla champions è ancora in discussione, per i posti in Europa League i giochi sono apertissimi e in zona retrocessione qualche sorpresa pure ci potrebbe essere. Ma Inter e Milan fanno a gara a chi delude di più, la Fiorentina è meglio sceglierla in un buon ristorante, la Lazio si affida alla finale di Coppa Italia per salvare la stagione. Prossimo turno: il Napoli va a Milano e c’è il derby romano. Quasi quasi chiederò al mister di mio figlio di obbligarmi a non vedere la partita degli azzurri. Assisterò a qualche litigio di troppo tra papà e mamme, forse, ma vedere e sentire sempre le stesse cose in tv, no, non ce la faccio. Spero che queste ultime cinque giornate di campionato si giochino molto rapidamente, poi discuteremo di come affrontare la champions, al lordo o al netto dei preliminari. Il voto più alto della domenica lo assegno alla frittura di calamari e gamberi con insalata “iceberg” a supporto, che mi ha riconciliato col mondo. E ho fatto un dribbling alla Messi, “saltando” la pasta con la besciamella che, invece, il difensore centrale fatto in casa (mio figlio) ha bissato per festeggiare la vittoria della sua squadra. Perdonatemi, ma pensare a cosa non si è mangiato piuttosto che alle calorie ingurgitate è una caratteristica di noi falsi magri. Sempre forza Napoli.

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