Sanità in Campania, le verità del Caldarelli

Con il presente comunicato l’Azienda intende fare chiarezza rispetto a
quanto denunciato dal coordinatore provinciale dell’ANAAO, Franco Verde,
unitamente ad  con l’AROI EMAC, CIMO e Sidimed.
Il Dr. Franco Verde e gli altri responsabili sindacali dovrebbero
ricordare e ben sapere che la totalità delle criticità evidenziate nella
loro conferenza stampa hanno vecchie origini e per le quali l’attuale
Direzione Strategica, sebbene insediata da appena sei mesi, ha già dato
avvio a progetti tesi a identificarne le cause per prospettare le
soluzioni più efficaci.
Ci si riferisce in particolare alle seguenti principali criticità
evidenziate:
–       All’attuale collocazione del Trauma Center e alle criticità del Pronto
Soccorso per effetto degli iperaflussi;
–       Alle  criticità relative all’attività ALPI;
–       All’ attività ex art. 55 CCNL 2000 per il mese di dicembre 2018;
–       Al mancato adeguamento del nuovo contratto di lavoro.
In realtà, questa Direzione Strategica ha in questi sei mesi rilevato le
medesime criticità e conseguito i seguenti risultati:
1)      Ha dato avvio ad una rivisitazione delle modalità organizzative
dell’area critica, con  l’individuazione di nuovi spazi. In particolare si
fa riferimento al Pronto Soccorso e alla U.O.  MCAU e al Trauma Center,
per i quali il nuovo progetto, prevede specifici spazi strutturali e una
forte innovazione relativamente alle procedure organizzative.
2)      Ha redatto un nuovo regolamento sull’ALPI, attualmente in discussione
in Commissione Paritetica, rispetto al vigente regolamento datato
2012/2013.
3)      In merito al denunciato ”stupro dei diritti” la totalità delle
criticità non sono riconducibili alla attuale gestione. Si precisa, anzi,
che nel mese di febbraio questa Azienda provvederà a riconoscere a tutti i
Dirigenti medici quanto previsto dal nuovo contratto (arretrati,
aggiornamento stipendiale, una tantum). Parimenti si provvederà a
garantire, laddove dovuto,  quanto sinora non riconosciuto negli anni
precedenti.
Alla luce di quanto innanzi riportato si evince non solo un difetto di
memoria da parte delle Organizzazioni Sindacali che hanno sottoscritto il
documento, ma risulta insostenibile credere che solo dopo sei mesi
dall’insediamento un Direttore Generale possa risolvere problemi
strutturali radicalizzati da anni.

Per tali motivi, questa Direzione di Vertice è fortemente motivata ad
accrescere la spinta all’innovazione e al cambiamento puntando sulla
motivazione al miglioramento di ogni singolo operatore aziendale, che
costituisce la vera forza del più importante e grande Ospedale dell’Italia
meridionale, nonostante le forti resistenze riscontrate.

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