Risorse per le scuole, è guerra fra Comune e Regione

edilizia scolastica

L’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania, in riferimento al riparto delle risorse relative all’edilizia scolastica, precisa che le risorse sono state assegnate e ripartite dallo Stato alle Regioni sulla base del numero degli studenti e degli edifici scolastici complessivi.

A seguito del provvedimento ministeriale, le Regioni, ivi compresa la Campania, hanno emanato un avviso per consentire agli enti locali di partecipare con propri progetti al fine di ottenere gli stanziamenti. Il Ministero dell’Istruzione ha prorogato la scadenza del 28 febbraio, termine previsto per l’affidamento dei lavori, al 30 giugno 2014 per le Regioni, tra cui la Campania, in cui sono in atto sospensive sulla graduatoria decretate dall’autorità giudiziaria. Per cui i fondi non verranno persi. “In relazione alle polemiche dell’assessore all’istruzione di Napoli – sottolinea l’assessore regionale Caterina Miraglia – si ribadisce che per la Regione Campania uno studente dell’ Irpinia come del Cilento, del Beneventano, del Casertano o di un piccolo comune della provincia di Napoli equivale a uno di Napoli. Quindi, nessuna preferenza da parte nostra verso le aree interne della nostra regione, ma solo un’attenta e accurata valutazione dei progetti presentati nel rispetto dell’avviso pubblicato e delle vigenti normative”.

“Ci meraviglia che, il Comune, ravvisando discriminazioni, non abbia fatto ricorso all’avviso, ma solo in un secondo momento alla graduatoria”, conclude la Miraglia.  

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