Pubblicità Rai, il crollo del 2013: in tre anni circa 200 milioni in meno

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Un miliardo e 28 milioni di euro nel 2010; 964 milioni nel 2011; 745 milioni nel 2012 (-23,5%); e nel 2013 – a quanto apprende IL VELINO – 780 milioni, grazie a un discreto recupero nel secondo semestre. Sono questi i numeri parecchio cupi di Rai Pubblicità (ex Sipra), concessionaria del servizio pubblico che negli ultimi sei anni ha lasciato sul terreno oltre il 35 per cento della propria raccolta. Ma per quello che riguarda Viale Mazzini il dato finale dell’anno – sul quale manca ancora il sigillo del bilancio – appare assai migliore rispetto alle stime del direttore generale, Luigi Gubitosi: “Tra i 670 e i 685 milioni di euro, -8,8 per cento”. Dalla fine dell’estate, infatti, la cura dell’ad Fabrizio Piscopo – reduce da una campagna sanremese di tutto rispetto con oltre 20 milioni netti – ha cominciato seriamente a dare i propri frutti. E anche il portafoglio clienti, grazie a una strategia parecchio più aggressiva da parte degli agenti e a una politica tariffaria meno conservativa, è dato in costante aumento.

Nel 2013 il mezzo televisivo nel suo complesso – dati Nielsen – ha invece portato a casa 3,5 miliardi di euro contraddistinto dall’ennesimo passivo sull’anno precedente (-10 per cento, -15,3 per cento nel 2012). Anche se il mese di dicembre, +1,9 per cento, lascia intravedere una piccola speranza di ripresa del mercato. Mediaset dal canto suo dovrebbe chiudere il 2013 con una raccolta poco oltre i due miliardi (-11,5% sull’anno precedente in cui la raccolta si fermò a due miliardi 320 milioni). Ma anche qui per l’ufficialità bisognerà attendere il bilancio.

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