Pompei, Renzi sfida gli imprenditori italiani: perchè non intervengono?

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“L’Italia è il paese della cultura e allora sfido gli imprenditori: che state aspettando?”. Lo dice Matteo Renzi, parlando del crollo a Pompei. Basta con il “rifiuto ideologico sull’intervento dei privati come se la tutela del bene la garantisse solo l’intervento pubblico: se il privato tiene in piedi il muro perchè non permetterglielo?”.

Commissario Ue, Italia faccia di più.

La commissaria Ue alla Cultura Androulla Vassiliou esprime preoccupazione per i crolli di Pompei. “Le autorità  locali, regionali e nazionali devono fare di più e coordinarsi meglio per garantire che il denaro che viene speso sia utilizzato in modo efficace, e che Pompei sia salvata per le generazioni future”. La Commissione europea riconosce che, come uno dei siti archeologici piùimportanti al mondo, la salvaguardia di Pompei non  è solo una responsabilità  italiana, scrive Vassiliou. Per questo, aggiunge, “lavoriamo assieme alle autorità  italiane ed abbiamo stanziato 42 milioni di euro di fondi”. Il commissario Ue parlerà  delle sue preoccupazioni su Pompei domani ad Atene, in apertura di una conferenza Ue sul patrimonio culturale. Ue, cofinanziamento salito a 74 mln –

La Commissione Ue ha aumentato la sua quota di cofinanziamento per il Grande progetto Pompei, passando da 42 a 74 milioni di euro, sui complessivi 105.

“Lo abbiamo fatto per garantire la sopravvivenza di questo progetto, senza che gravi troppo sul budget italiano”, ha spiegato all’ANSA il portavoce del Commissario Ue alle politiche regionali Johannes Hahn. E’ di ieri la richiesta di Bruxelles di prendersi cura del sito archeologico. ‘Un sito emblematico per l’intera Europa, che con i suoi tre milioni di visitatori l’anno, rappresenta anche una “grande opportunità  di lavoro”. Gli occhi dell’Ue restano puntati sull’area archeologica, e e le notizie degli ultimi crolli preoccupano. Per il commissario agli Affari regionali Johannes Hahn hanno il sapore di “una sconfitta personale”: è stato infatti lui, ormai più di un anno fa, a dare l’ok per uno stanziamento di 41,8 milioni di euro di fondi strutturali di cofinanziamento, su 105 complessivi, per il “Grande progetto Pompei”.

Un’iniziativa partita il 6 febbraio 2013 e che ha già  raggiunto uno dei suoi primi traguardi, con la fine dei lavori alla Casa del Criptoportico. Mibact, subito 2 milioni per manutenzione Il commissario Ue per la politica regionale Johannes Hahn: ci saranno nuovi fondi Ue a disposizione per interventi sul sito

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