“Nonostante le risorse umane a disposizioni, ben 16 persone tra Lsu, soci cooperatori e dipendenti comunali, le attività di Villa Capriccio, a Capodimonte, funzionano poco e male”. Lo scrive in una nota il presidente della commissione Trasparenza del Comune di Napoli, Domenico Palmieri, che stamattina ha convocato una riunione ad hoc.

La struttura fu donata all’amministrazione comunale con un vincolo d’uso ben preciso. “Doveva ospitare esclusivamente un centro anziani. Nel tempo, però, è diventata anche sede della terza Municipalità – ha ricordato Palmieri – che man mano ha occupato tutti gli spazi utili per le attività ricreative degli anziani, al netto di due locali, di cui uno oggi appare persino in condizioni inidonee. Peraltro, inspiegabilmente, la struttura rimane chiusa il sabato pomeriggio, giornata presumibilmente di maggiore affluenza”.

Per il presidente della commissione Trasparenza, non va meglio ai campi sportivi inclusi nella struttura di Capodimonte. “Al momento – ha spiegato – sono interdetti perché ritenuti non adatti a ospitare attività agonistiche. Mi chiedo perché non metterli comunque a disposizione per far giocare i bambini o far svolgere allenamenti a società sportive che pure sono presenti sul territorio e che, fino a poco tempo fa, assicuravano anche un piccolo introito per le casse comunali”.

“Accolgo con favore l’impegno assunto oggi in commissione dagli assessori Borriello e Gaeta perché vengano ripristinate al più presto le funzionalità della struttura, anche prima degli interventi di ripristino radicale programmati dalla delibera di giunta dell’ottobre scorso che destina ingenti risorse al recupero degli impianti sportivi nelle aree periferiche della città”, ha concluso Palmieri.