Parte da Napoli il burro dell’Africa che cura anche le rughe

burro karitè 2Di Nadia Pedicino

Diffondere la conoscenza delle tante proprietà benefiche del burro di karitè ricavato dalle noci di una pianta africana, la Vitellaria paradoxa, nota come “l’albero della vita” e allo stesso tempo scoprire i mille volti del Bénin, situato nell’Africa occidentale, mediante il suo prodotto tipico.

E’ l’obiettivo della conferenza stampa tenutasi ieri martedì 2 dicembre, presso il circolo Posillipo di Napoli promossa dal Consolato della Repubblica del Benin a Napoli guidato da Giuseppe Gambardella, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, Alfredo Ciunfrini e Angela Schettino, medici specialisti in dermatologia, Filippo Smaldone Presidente dell’ Associazione Effatà Onlus,  Antonio Crocetta Presidente dell’ Osservatorio del Lavoro del Comune di Napoli e del Comitato promotore di “Napoli Città senza Frontiere”, Gennaro Danesi Console del Nicaragua, e Franco Picarone Assessore all’ Annona del Comune di Salerno.

“ È bene precisare – dichiara il console Giuseppe Gambardella – che la distribuzione di questo bene non è finalizzata al profitto, bensì la promozione e il commercio del burro di karitè fanno parte di una iniziativa equo-solidale promossa dal Consolato. I proventi della diffusione, infatti, serviranno a finanziare progetti umanitari nel paese africano, come è già stato fatto in altre iniziative che hanno portato alla realizzazione di pozzi per l’acqua potabile, di scuole, oltre che alla donazione di apparecchi per bambini sordomuti”.

“I ricavi – continua il console – andranno alle donne beninesi che producono questo bene, la cui creazione è tutt’altro che agevole. La realizzazione del burro di karité è infatti, una attività faticosa, complessa,  che richiede tanta pazienza e precisione,  in media occorrono 20 ore di lavoro per ottenere 1 chilo di prodotto, che a sua volta è la trasformazione finale della produzione annuale di un intero albero di karité che si aggira sui 3-4 chili di mandorle”.

Sulle proprietà del burro di karitè si soffermano gli specialisti del settore che assicurano: “si tratta di una materia grassa al 100% naturale ed anche commestibile. Infatti non sono presenti conservanti, parabeni, profumi o altri additivi artificiali, quindi il suo utilizzo è a scarso rischio di allergie. È adatto sia agli adulti che ai bambini, anche per le pelli più sensibili. È ricco di vitamina A, D, E, F e K e contiene acido linoleico, squalene e latice. Queste preziose sostanze rendono il burro di karité ottimo per svariati utilizzi, infatti è spesso presente, in piccole dosi, in prodotti cosmetici. Ma usarlo allo stato puro dà molti più benefici”.

Quali? “Può essere utilizzato come crema idratante per il viso in quanto rende la pelle più elastica stimolando la produzione di collagene. Inoltre rigenera, cicatrizza e disinfetta l’epidermide, è ideale per le smagliature da gravidanza e gli eritemi. In più combatte la formazione delle rughe e migliora la microcircolazione cutanea, è ottimo per nutrire, proteggere e rivitalizzare i capelli secchi e stressati da colorazioni, rendendoli più soffici e combattendo forfora e dermatomicosi. Il burro di karité ha anche effetti disinfettanti, antimicotici e antinfiammatori che lo rendono adatto per il massaggio integrale del corpo. È utilizzato anche dagli sportivi, sia prima dello sforzo per riscaldare i muscoli che dopo, in quanto migliora il recupero da traumi e l’eliminazione delle tossine”.

Non a caso l’albero di karité, che cresce spontaneamente nelle savane dell’Africa Occidentale, tra il Senegal e il Nilo, è noto come “l’albero della vita”, può vivere per ben 200 anni e raggiungere i 15 metri di altezza, il suo aspetto ricorda un po’ la nostra quercia, con una chioma verde scuro e le foglie raggruppate alle estremità dei rami. Ha fiori profumati e il suo frutto carnoso, simile a una prugna, racchiude al suo interno un nocciolo, che pressato a freddo, dà origine al prezioso burro.

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