Sul palcoscenico del Teatro Massimo il 17 dicembre torna la danza con un titolo fra i più tradizionali e amati nel periodo natalizio: “Lo Schiaccianoci” di Čajkovskij in una versione ormai classica firmata dal coreografo Amedeo Amodio con un allestimento di Emanuele Luzzati al quale in questo periodo è dedicata anche una mostra in Sala Pompeiana. Il balletto di Čajkovskij con la coreografia di Marius Petipa fu rappresentato per la prima volta al Marijnskij di San Pietroburgo il 5 dicembre 1892; il soggetto si basa sulla famosissima favola “Lo schiaccianoci e il Re dei Topi” di ETA Hoffmann, sogno-incubo della piccola Clara nella notte di Natale. La versione di Amedeo Amodio (rappresentata per la prima volta al Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia nel 1987) presenta fin dalle scene iniziali – accanto alle argute e coloratissime idee scenografiche di Luzzati – le proiezioni di Teatro Gioco Vita, un celebre Teatro delle ombre di Piacenza specializzato nel teatro per ragazzi. “Ho voluto rimanere il possibile fedele al racconto di Hoffmann – spiega Amodio – la realtà vista con gli occhi di una bambina, Clara, che conserva il senso della realtà magica, il fantastico presente nella realtà quotidiana dove i confini tra il mondo dell’immaginario e la realtà di tutti i giorni sono così attenuati che, a volte, non sappiamo quale sia più vero e più concreto. Le proiezioni servono ad arredare compiutamente l’ambiente surreale in cui si svolge l’azione, servono come uno dei media più giusti del nostro tempo, per risolvere, in una dimensione diversa dal resto dell’azione, il problema della fiaba nella fiaba e quindi dello spettacolo nello spettacolo”.

Accanto al Corpo di Ballo e ai danzatori solisti del Teatro Massimo ci saranno due coppie di protagonisti, impegnati nei ruoli del Principe Schiaccianoci e in Clara, la prima formata dalla ballerina russa Maria Yakovleva – allieva dell’Accademia Vaganova quindi componente del Corpo di Ballo del Mariinskij e dal 2010 “principal dancer” della Staatsoper di Vienna – e da Alessio Carbone – allievo della scuoila della Scala e dal 2002 “Primo ballerino” dell’Opéra di Parigi; la seconda da Ashley Bouder – “principal dancer” del NYC Ballet e ballerina popolarissima negli USA – e da Rezart Stafa – ballerino albanese della compagnia Cosi-Stefanescu. L’Orchestra del Teatro Massimo è diretta da Alexander Titov il coro di voci bianche del Teatro Massimo è diretto da Salvatore Punturo.