Le notizie del giorno. Scuola, arriva la riforma: in cattedra solo per concorso – E’ morto Schiavone, svelò l’inferno dei rifiuti – Roma pari, Juve a +9

maturità scuola
Politica interna
 
Riforme – Il governo Renzi dà il via a una riforma complessiva del sistema scolastico. L’iter legislativo scatterà venerdì 27 febbraio, quando il provvedimento arriverà al Consiglio dei ministri: pronti un decreto e un disegno di legge. Con la “Buona Scuola” saranno 120 mila i precari assunti e arriveranno quasi il 10% in più di insegnanti stabili. Dovranno portare in classe più arte, più musica, più sport e più lingua straniera. E dal 2016 saranno assunti solo per concorso. Tra i piani di Matteo Renzi c’è anche la riforma della Rai: l’obiettivo è ridisegnare diversi aspetti, dal canone al metodo di elezione dei vertici aziendali. Nei giorni scorsi è circolata l’ipotesi che sulla Rai il governo potrebbe agire per decreto: l’obiettivo è partire a marzo con la riforma. Intanto, si riaccende lo scontro tra il premier e il leader della Fiom, Maurizio Landini, dopo che il sindacato si è schierato contro il Jobs act.
 
I partiti – Dopo la manifestazione dei Ricostruttori sabato a Roma, la frattura interna a Forza Italia si apre ancora di più. Berlusconi sta pensando di non ricandidare i fittiani alle prossime elezioni di maggio: si capirà nei prossimi giorni se il leader azzurro userà la mano pesante (arrivando alla sospensione o all’espulsione) o se si limiterà a isolare Fitto e la sua fronda. Intanto, l’ex governatore pugliese lancia messaggi distensivi al Carroccio di Matteo Salvini. Anche il segretario leghista deve affrontare gli scontri interni al suo partito: in un’intervista al Corriere della Sera, Salvini definisce “inaccettabile” l’intenzione di Flavio Tosi, sindaco di Verona, di ostacolare il collega di partito e presidente del Veneto Luca Zaia. E ribadisce la sua chiusura netta nei confronti del Ncd di Alfano in vista delle prossime Regionali.
 
 
Politica estera
 
Isis – Nuovo video dello Stato Islamico dalla provincia di Kirkuk, in Iraq: nelle immagini si vedono 21 prigionieri (quasi tutti peshmerga curdi) chiusi in gabbia e portati in “sfilata” lungo le vie di una cittadina del Paese. Alcuni vengono anche intervistati e costretti a dare le proprie generalità e a recitare il copione voluto dai carcerieri. Intanto, l’esercito turco ha messo a segno un’incursione in Siria per salvare il santuario del nonno di Osman I, fondatore dell’impero ottomano, dal rischio di essere distrutto dagli jihadisti. La mossa di Ankara ha fatto infuriare Damasco, che ha parlato di violazione della sovranità territoriale.
 
Nigeria – Nuovo attacco di Boko Haram nel nord-est del Paese: ieri una bambina di 7 anni si è fatta esplodere in un mercato nella città di Potiskum, nello Stato di Yobe, uccidendo 5 persone e ferendone diciannove. Dopo essere stata allontanata diverse volte dagli agenti di sicurezza, la bambina è riuscita a sfuggire alla sorveglianza e a compiere l’attentato.
 
 
Economia e Finanza  
 
Grecia – Il governo guidato da Alexis Tsipras presenterà oggi a Ue, Bce e Fmi una prima tranche di proposte di riforma per far seguito alla concessione da parte europea di quattro mesi di respiro economico. Le sei pagine di documento che partiranno per Bruxelles sono una lista di buoni propositi: lotta alla corruzione, deregulation, riforma del pubblico impiego, guerra a oligarchie, burocrazia ed evasione fiscale e impegno a non bloccare le privatizzazioni. Una lista dove mancano però molte delle promesse elettorali di Syriza. L’appuntamento di oggi dovrebbe andare via liscio; il vero esame della Grecia sarà ad aprile, quando Tsipras e Varoufakis presenteranno il piano targato Syriza per portare il paese fuori dall’emergenza.
 
Conti pubblici – Il piano di Stabilità e crescita del governo Renzi sarà all’esame della Commissione Ue venerdì prossimo. Con noi anche Francia e Belgio. L’Italia dovrebbe cavarsela, anche se la Commissione valuta nuovi rilievi: per il deficit si può stare relativamente tranquilli, ma il debito pubblico e le riforme ancora in via di completamento (fisco, privatizzazioni, mercato del lavoro) potrebbero essere la trappola di venerdì prossimo.
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