Mario Draghi

Politica interna

 Agenda del governo – Ovviamente la nomina della Mogherini alla Commissione europea ha aperto il solito prevedibile balletto del totonomine sui nomi dei candidati a prenderne il posto al ministero degli Esteri. Le ultime danno Alfano agli Esteri con Delrio che ne prenderebbe il posto al Viminale. Altri ritengono che la linea preferita sarebbe quella della continuità, con la promozione dell’attuale viceministro Pistelli al posto della Mogherini. Ma Renzi ora è concentrato sull’attività dell’esecutivo e al lavoro sul programma dei mille giorni. Oggi il premier presenterà l’agenda degli impegni fino al 28 maggio 2017, con un sito web dedicato per coinvolgere i cittadini che potranno così controllare l’attività del governo giorno per giorno. Tra le riforme in cantiere potrebbe esserci anche, a sorpresa, quella sui diritti delle coppie di fatto e gay

 Politica estera

 Ucraina – In una intervista televisiva Putin ha sostenuto la necessità di avviare negoziati per la creazione di uno Stato dell’Ucraina dell’est, causando l’immediata fibrillazione delle cancellerie europee. Immediata è arrivata la correzione del tiro da parte del portavoce del Cremlino, che ha precisato: Putin è stato frainteso, non pensava a uno Stato indipendente, le regioni di Donetsk e Lugansk continueranno a far parte dell’Ucraina, ma piuttosto intendeva riferirsi a negoziati che abbiano come obiettivo finale uno Stato federale.

Intanto i tecnici della Commissione Ue sono al lavoro su una bozza di documento con le proposte di nuove sanzioni Ue da varare nei confronti di Mosca fra una settimana. Ma qui il discorso si complica, perché alcuni Paesi, baltici e inglesi, sono per la linea dura mentre altri, come Ungheria, Slovacchia e Cipro, frenano sulle nuove sanzioni, anche alla luce delle minacce che Putin avrebbe rivolto all’Europa: infatti, secondo i retroscena raccontati dai giornali, nell’ultimo incontro avuto con Barroso, Putin avrebbe messo in guardia l’Ue con parole che hanno spaventato le diplomazie europee: “Non provocatemi con altre sanzioni perché se voglio in due settimane prendo Kiev”. E’ alla luce di queste minacce che bisogna leggere i ripetuti inviti al ricorso alla diplomazia come unica strada per la soluzione della crisi, come ribadisce oggi la Mogherini in un’intervista al Corriere della Sera

Sul terreno da registrare il primo attacco navale dei filo-russi in 4 mesi di conflitto e lo scambio di prigionieri: 10 paracadutisti russi per 63 soldati di Kiev

Nomine europee – Continuano le manovre delle rispettive diplomazie per occupare le poltrone della Commissione. Il piano di Renzi per ora si è realizzato solo a metà, con la nomina della Mogherini a rappresentante degli Affari Esteri. La seconda parte del piano, di concerto con Hollande, prevedeva di piazzare il francese Moscovici come commissario per gli Affari economici ma ha incontrato la resistenza tedesca. Ora sembra che la situazione potrebbe sbloccarsi: nel summit a Bruxelles è trapelato che il “no” della Merkel potrebbe cadere in cambio di una serie di “paletti”. La Germania chiede di piazzare lo spagnolo de Guindos, considerato adeguato a mantenere la linea del rigore dei conti, alla guida dell’Eurogruppo, coordinamento che riunisce i ministri dell’Economia dei Paesi membri. Inoltre circolano voci di una presunta manovra di Juncker per creare la nuova figura di un commissario supervisore di tutti i portafogli economici (il finlandese Katainen il nome più quotato) destinato ad affiancare Moscovici e a ridimensionare il ruolo di quest’ultimo

 Iraq – Preceduto dai raid aerei Usa sulle postazioni dei miliziani, l’esercito iracheno, sostenuto da sciiti e curdi, ha ripreso il controllo della città di Amerli dopo due mesi di assedio da parte dell’Isis. Si prepara il ponte umanitario per soccorrere migliaia di civili

 Economia e Finanza

 Crisi eurozona – Secondo Der Spiegel, Angela Merkel avrebbe telefonato nei giorni scorsi al presidente della Bce chiedendogli spiegazioni sul discorso che Draghi ha pronunciato lo scorso weekend a Jackson Hole. La cancelliera sarebbe irritata dai riferimenti di Draghi al fatto che una maggiore flessibilità dei vincoli europei sulle regole di bilancio potrebbe incoraggiare la crescita, e dal canto suo la Merkel avrebbe insistito sulla necessità di tenere ferma la linea del rigore. Berlino smentisce ma dall’Eurotower arrivano conferme sulla conversazione. Mario Draghi per ora non replica ufficialmente, anche se i giornali lo descrivono fermo sulle sue posizioni e pronto a difendere le sue parole, convinto che la sua esortazione era fatta nell’interesse dell’Europa intera e non solo di uno o più Paesi

 Sblocca Italia – In un dibattito con Delrio alla festa dell’Unità a Bologna, Squinzi incalza il governo: ho la sensazione che i fondi stanziati non bastino per far ripartire l’economia italiana