Le notizie del giorno in pillole. Accordo sui licenziamenti – Israele, il massacro dei rabbini – Conti pubblici, l’Ue valuta lo sconto all’Italia

manifestazione Cgil, lavoro
Politica interna
 
Jobs act – La maggioranza di governo ha trovato l’accordo definitivo sul Jobs act, condividendo un emendamento che ha ottenuto il via libera della commissione Lavoro della Camera. L’intesa prevede che il reintegro rimanga per i licenziamenti discriminatori e per alcune fattispecie di licenziamenti disciplinari che verranno specificati nella delega solo per casi eccezionali, mentre per i licenziamenti economici ci sarà soltanto l’indennizzo. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha commentato: “Il provvedimento non toglie diritti, ma solo alibi”.
 
Roma – Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha riferito in consiglio comunale, durante una sessione connotata da forti tensioni e continue interruzioni, sul caso delle proprie multe stradali: “Ho pagato le multe, chiedo scusa a romani e romane, ma non intendo dimettermi. Andiamo avanti, in modo convinto e deciso”. Tuttavia la tensione con il Pd resta alta e l’incontro con il vicesegretario Lorenzo Guerini non è stato definitivo.
 
Politica estera
 
Israele – Due palestinesi hanno preso d’assalto con mannaie, accette e pistole una sinagoga nel sobborgo ultraortodosso di Har Nof a Gerusalemme. Gli attentatori hanno massacrato quattro rabbini in preghiera e un poliziotto, ferendo altri sei fedeli, prima di essere uccisi dalle forze di sicurezza. Hamas ha lodato l’azione dei due killer, mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha preannunciato la volontà di “rispondere duramente”.
 
Ue – L’Ukip di Nigel Farage, la Lega Nord, il Front National francese, il Pvv olandese, l’Fpo austriaco e il Vlaams Belang belga hanno firmato una mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle contro il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per il caso “LuxLeaks”. La mozione sarà discussa la prossima settimana.
 
Economia e Finanza
 
Legge di Stabilità – La Commissione europea sta valutando se concedere all’Italia le attenuanti di una crisi economica molto grave, evitando di chiedere al governo nuove misure di risanamento del bilancio. In cambio l’Italia sarebbe chiamata a imprimere una netta accelerazione sul fronte delle riforme. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha definito “estremamente costruttivo” il dialogo in corso con Bruxelles.
 
Giappone – Dopo la notizia della caduta in recessione del Giappone, il premier Shinzo Abe ha annunciato che la Camera bassa sarà sciolta il 21 novembre e che le elezioni politiche si terranno il 14 dicembre, con due anni di anticipo. Inoltre Abe ha detto che posticiperà di 18 mesi l’aumento dell’imposta sui consumi dall’8 al 10%.
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