città del gusto

Il distretto agroalimentare ionico salentino sperimenta per la prima volta in Italia una Città del Gusto diffusa targata Gambero Rosso.

L’idea è quella di presentare le province di Taranto, Brindisi e Lecce, ognuna con le sue peculiarità in un unicum produttivo, eno-gastronomico e di ristorazione di eccellenza proponendo così sul mercato il triangolo ionico-salentino come un luogo in cui consumare cibi sani, figli di filiere certificate e che in tavola trovano la loro giusta esaltazione.

Il futuro economico-produttivo di città come Taranto – ha spiegato ieri sera, nell’incontro in Camera di Commercio, con i ristoratori e  Luigi Salerno direttore generale di Gambero Rosso, l’Assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni – passa anche dalla capacità attrattiva di luoghi come ristoranti e agriturismi che rappresentano al meglio la Puglia in tavola. Un luogo in cui l’accoglienza, il servizio, e soprattutto le materie prime devono rendere giustizia di un paniere di eccellenze fatto di grande biodiversità e tipicità.

Si struttura, dunque, attraverso questi incontri territoriali, la piattaforma programmatica della Città del gusto ionico-salentina. Una traccia operativa che passa da seminari di formazione e specializzazione per il settore, da eventi di approfondimento, attività di marketing e in-coming specialistico, e tanta promozione. Basti pensare ai milioni di visitatori che ogni giorno consultano il portale de Il Gambero Rosso e delle loro città del gusto e agli incontri con i trader di tutto il mondo.

Cerchiamo di fare una comunicazione sana e responsabile – ha detto Luigi Salerno, direttore generale dell’importante network dedicato all’eno-gastronomia di eccellenza italiana – perché dietro lo scoop di un giorno e gli scandali legati alle adulterazioni e alle contaminazioni c’è spesso la strumentalizzazione di altri paesi che non vedono l’ora di affossare i prodotti italiani.

E’ accaduto – dice Salerno – con la mozzarella in Campania, lo scandalo del vino al metanolo di tanti anni fa e accade anche qui a Taranto con il comparto della mitilicoltura o dell’allevamento messo al bando per colpe non sue.

L’esperienza del Gambero Rosso nata infatti proprio negli anni più bui del vino italiano insegna che nel periodo di crisi e cattiva nomea si devono trovare nuove forme di rilancio dei settori in crisi.

Il futuro – ha detto ancora Salerno – è diversità, tipicità. Non un cabernet o un sauvignon che potete trovare ovunque, ma un primitivo, un vitigno autoctono che solo in Puglia,  si può fare nel rispetto della sua storia e delle sue componenti organolettiche.

Così la ristorazione, per cui ora la Puglia lavora anche con disciplinari dedicati al Marchio di Qualità prodotti di Puglia, diventa la cartina tornasole più importante di questo processo.

Chi viene in Puglia deve trovare quello che altrove, fatto così, non potrà trovare mai.

Così dalla sala affollata da autorevoli ristoratori tarantini e della provincia arriva l’appello a cancellare l’ombra che spesso avvolge Taranto.

Ho chiesto al Gambero Rosso – dice Nardoni – di lavorare ad un format di promozione per le nostre risorse del mare, abbinando il know how del network, i  buoni contatti del Gambero con il mondo dell’enogastronomia internazionale, per un programma di rilancio ad esempio dei nostri prodotti tipici e delle nostre cozze. Penso ad un grande cuoco che possa cucinare sulle nostre paranze il meglio del nostro pescato, ma anche alla certificazione di qualità che il Gambero Rosso potrebbe dare, dopo adeguati controlli, a prodotti finiti sotto la lente di ingrandimento dei media a causa della vertenza ambientale tarantina.

Si parte dunque con il programma di rilancio e i ristoratori vengono invitati ad essere promotori sul territorio di questo importante campagna di promozione ma anche difesa delle eccellenze locali.

All’incontro di ieri sera in Camera di Commercio hanno partecipato anche il direttore del Distretto Agroalimentare Ionico Salentino, Maurizio Mazzeo, il responsabile del programma Agricoltura e Qualità della Regione, Fabrizio De Castro e il presidente della Camera di Commercio di Taranto, Luigi Sportelli.

Nella mattinata di ieri, su indicazione dell’Assessore Nardoni, il direttore generale di Gambero Rosso, Luigi Salerno, ha visitato insieme ad un esperto in beni culturali e il presidente dell’Associazione Officine Taranto, la città vecchia di Taranto per un sopralluogo relativo ad alcune ipotesi di collaborazione con il territorio per attività di promozione che si potrebbero realizzare in collaborazione tra l’Assessorato regionale e lo stesso Gambero Rosso.