Napoli: Anm, i consiglieri di opposizione Lebro e Venanzoni: il Comune perde tempo

Napoli: Anm, i consiglieri di opposizione Lebro e Venanzoni: il Comune perde tempo

“Ancora una volta l’Amministrazione comunale sulla questione del trasporto pubblico locale contraddice se stessa e, mistificando la realtà, cerca di scaricare la propria responsabilità politica sulla Regione Campania, colpevole, secondo il Comune, della mancata convocazione dell’apposito tavolo istituzionale, che ha il compito di decidere le modalità di gestione ed erogazione del servizio”. Ad affermarlo sono i consiglieri comunali David Lebro (La Città) e Diego Venanzoni (PD). “Nell’Amministrazione comunale – spiegano i consiglieri – si registrano due linee in netto contrasto tra loro. Da un lato quella del sindaco de Magistris che, in una nota al Presidente della Regione, sembra mettere in discussione il mantenimento del servizio in house, erogato da ANM, dopo la scadenza del prossimo 31 dicembre. Dall’altro, quella del vicesindaco Panini che, come emerso nella Commissione Infrastrutture di oggi, invece, conferma la tesi della proroga del contratto in house fino al 2022. Qual è la linea ufficiale? Inoltre, com’è noto e così come previsto dalla legge, da tempo è stato istituito un tavolo istituzionale tra Regione Campania e Comune di Napoli, per definire come andrà gestito il servizio di trasporto pubblico locale. Forse l’Amministrazione comunale ha dimenticato che, come si evince anche da documenti ufficiali, nell’ultimo tavolo istituzionale sia stata già confermata la gestione in house del servizio su gomma. E, in quella stessa sede, sono stati proprio i rappresentanti del Comune a riservarsi un approfondimento sulle relative modalità amministrative. Tradotto: il Comune perde tempo e poi dice che è colpa della Regione”.

“Questa situazione è molto preoccupante -concludono i Consiglieri- e sta generando non poco allarme nei dipendenti ANM. I sindacati già da giorni hanno proclamato lo stato di agitazione del personale ed è davvero vergognoso nella terza città d’Italia dobbiamo assistere sempre a questi teatrini”.

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