Murat a passo di carica, una mostra a 200 anni dalla fine del regno

gioacchino-muratdi SIMONA D’ALBORA

In occasione del bicentenario della fine del suo regno, si apre oggi e chiuderà il 29 settembre nel Salone d’Ercole a Palazzo Reale la mostra “A passo di carica” , dedicata a Gioacchino Murat, uno dei sovrani più amati dal popolo. Murat, generale di Napoleone,  fu re di Napoli dal 1808 al 18015 anno in cui fu decretata la sue morte. La sua salma riposa a Pizzo Calabro, in una fossa comune sotto la chiesa di San Giorgio. In quei sette anni di regno Murat cambiò l’assetto urbanistico dei territori del sud e introdusse il Codice Napoleonico, che, tra le varie riforme, legalizzò, per la prima volta nella penisola, il divorzio,  il matrimonio civile e l’adozione, cosa che non venne gradita dal clero, il quale perse la facoltà di gestire le politiche familiari. Riforme che furono apprezzate dalla nobiltà nella parte in cui l’esercitò fu riorganizzato sul modello francese. Ma anche gli intellettuali accolsero con favore la riapertura dell’Accademia Pontaniana e l’istituzione della nuova Accademia reale.

La mostra offrirà l’opportunità di ammirare più di 150 pezzi, molti provenienti da musei francesi e per la prima volta in Italia. Ci saranno anche due spade personali di Murat: una a lama, impugnata nella campagna d’Egitto e quella cerimoniale da “Maresciallo dell’Impero”. Ancora, porcellane, dipinti ed incisioni, integrati da didascalie e pannelli multimediali che descriveranno gli anni di “Decennio francese” (1806-1815), in cui Il Regno delle due Sicilie ebbe come sovrani Giuseppe Bonaparte (fratello di Napoleone) e Gioacchino Murat. La mostra, aperta fino al 29 settembre, è organizzata dalla Soprintendenza ai beni architettonici, d’intesa con l’Ambasciata di Francia a Roma, il Consolato francese a Napoli ed il Comitato nazionale per il bicentenario murattiano.

Ma il bicentenario murattiano non si esaurirà solo nella mostra, nel corso dell’anno sono previsti ulteriori eventi  come il concerto “Musica dell’Impero”, suonato dalla fanfara della nona brigata di fanteria dell’Esercito francese, diretta dal maresciallo Fabrice Zeni, al teatrino di Corte del San Carlo, giovedì 21 alle 18.30 e sabato 23 alle 11.30 a piazza Plebiscito.

Prevista anche la proiezione del film di Lamberto Lambertini “Fuoco su di me” con Omar Sharif, che ricorda gli ultimi mesi del regno di Murat. A ospitare questo evento a ottobre sarà il Palazzo dell’Istituto Francese a via Crispi, già coinvolto nella celebrazione del bicentenario murattiano.

All’inaugurazione di lunedì a Palazzo Reale, seguita da un concerto al piano nel Teatrino di Corte, tenuto da Caroline Murat (discendente di Gioacchino), parteciperanno il soprintendente Luciano Garella, assieme a Mariella Utili, neo-direttrice del Polo regionale, Christian Thimonier, Console generale di Francia a Napoli e Rosanna Cioffi, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni murattiane.

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