M5S, Ciarambino: “Lavoro, diritto alla casa, ambiente e liste d’attesa: restituiremo dignità alla Campania”

“Basta con i due “Vanna Marchi” della politica, che hanno già avuto l’opportunità di governare la Campania e che, dopo averci portati a essere ultimi in tutte le classifiche europee, oggi continuano a spararla grossa. Noi puntiamo su proposte concrete e realizzabili. Il nostro programma è basato sui temi del lavoro, della casa, dell’ambiente e del sacrosanto diritto alla salute”. Lo ha dichiarato la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino, nel corso della conferenza di apertura della campagna elettorale e di presentazione della lista al teatro Sannazaro di Napoli.

“De Luca dice che vuole portare la Campania ai livelli della Baviera – ha incalzato Ciarambino – dove la disoccupazione è del 4%, mentre in Campania dopo i 5 anni di sua gestione supera il 20%, il doppio della media italiana. Noi puntiamo su una rivoluzione vera del mondo del lavoro, a cominciare da una ristrutturazione dei centri per l’impiego, affinché diventino realmente il luogo dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Non deve più esistere che un giovane campano sia iscritto da 10 anni a un centro per l’impiego, senza ricevere una sola offerta. Vogliamo riqualificare l’offerta formativa, con formazione mirata direttamente nelle imprese, senza più sprecare decine di milioni in corsi per la creazione di profili che non hanno mercato. La Campania deve diventare la regione più green d’Europa e anche in questa direzione orienteremo la formazione, d’intesa con i ministeri dell’ambiente e dell’università, formando i nuovi professionisti del futuro”.

“Un tema scomparso dall’agenda politica di questa regione – ha poi sottolineato l’attuale capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle – è relativo all’emergenza abitativa. Si stima che a seguito dell’emergenza Covid ci saranno 10mila nuovi sfratti in Campania. Abbiamo 1.200 fabbricati nel patrimonio regionale, solo 92 di questi sono affittati per un ricavo minimo. Riqualificando questo patrimonio e quello dell’edilizia residenziale pubblica, stimiamo che in cinque anni possiamo dare almeno diecimila unità abitative in più alle famiglie in difficoltà della Campania”.

“La garanzia del diritto alla salute deve partire dall’abbattimento dei tempi delle liste d’attesa. Ci sono 30mila prestazioni sospese a causa dell’emergenza Covid. L’Asl Napoli 1 ha risolto cancellando tutte le prenotazioni e a quanti hanno chiesto una prestazione, la risposta è: se lo fai nel pubblico ci vuole un anno, se paghi in intramoenia migliaia di euro ti operiamo domani. Noi bloccheremo le prestazioni private in strutture pubbliche ogni volta che i tempi di attesa per prestazioni ambulatoriali superano i tempi previsti. Metteremo le liste d’attesa tra i primi obiettivi da raggiungere per i direttori generali. Chi non li raggiunge se ne va a casa – ha concluso la candidata presidente della Regione – e non si danno le premialità neanche ai primari che dipendono da quel direttore generale. Restare a curarsi in Campania non sarà più uno slogan elettorale fatto sulla pelle della gente che qui non trova posto negli ospedali, ma sarà la realtà della nostra terra”.

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