“Il sottosegretario Graziano Delrio si dimetta. E’ politicamente inadeguato. Ha sottovalutato gravemente il problema delle infiltrazioni mafiose quando nel 2009 da candidato a sindaco partecipò alla processione del Santissimo Crocifisso a Cutro (Crotone). Fatto questo che non è piaciuto affatto agli inquirenti antimafia che hanno condotto l’inchiesta ‘Aemilia'”. La richiesta arriva dai gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato che avanzano questa richiesta, dopo la pubblicazione in data odierna su L’Espresso dell’inchiesta del giornalista antimafia Giovanni Tizian riguardanti le collusioni della ‘ndrangheta con la politica e l’imprenditoria del nord.

“L’articolo, citando atti processuali e rapporti delle forze dell’ordine, denuncia situazioni molto delicate e forti critiche della Procura riguardanti i comportamenti del sottosegretario Delrio, del sindaco di Verona il leghista Tosi e Maria Sergio , già dirigente all’urbanistica del Comune di Reggio Emilia oggi distaccata a Modena dopo che il marito Luca Vecchi a maggio è stato eletto sindaco di Reggio” spiegano i parlamentari M5S. “Leggere poi dall’inchiesta di Tizian e dagli atti che la mente degli investimenti finanziari del clan della ‘ndrangheta Grande Aracri, Antonio Gualtieri, arrestato nell’inchiesta ‘Aemilia’, andava a cena con il sindaco di Verona Tosi lascia sgomenti. La mafia prolifera dove si finge di non vedere. Su questo Salvini e il governatore del Veneto Zaia cosa hanno da dire al compagno di partito il leghista Tosi? ” proseguono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

“Quanto riportato da Tizian, che testimonia le forti critiche della Procura per la partecipazione di Delrio alla processione a Cutro (Crotone) durante la campagna elettorale del 2009, sottolinea la gravissima sottovalutazione del problema da parte del sottosegretario di Renzi”. “E inadeguato al ruolo ricoperto. Le giustificazioni di Delrio non reggono sul piano politico e dimostrano la sua totale inadeguatezza a ricoprire quel ruolo. Si dimetta” chiedono i capigruppo di Camera e Senato del M5S. Sulla vicenda a prima firma delle deputate emiliane Maria Edera Spadoni, Giulia Sarti e della senatrice Elisa Bulgarelli verranno presentate interrogazioni parlamentari.