L’orologio che anticipa l’ora legale

“ Con il ritorno dell’ora legale, che quest’anno andrà in vigore domenica 31 marzo, tutti gli orologi dovranno essere spostati un’ora avanti ad eccezione dello storico orologio posto in piazza Vanvitelli, uno dei simboli del quartiere Vomero, che  già in questi giorni ha deciso di spostare le lancette sul nuovo orario “. A ritornare nell’occasione sul malfunzionamento del simbolo della più bella e antica piazza del quartiere collinare è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che, in passato, ha condotto più di una battaglia perché si provvedesse al restauro dell’orologio in questione.

 

            ” In verità l’avanzamento delle lancette non è stato proprio di un’ora, dal momento che già da tempo le lancette dei due quadranti portavano un ritardo di alcuni minuti, non segnando più l’ora esatta – puntualizza Capodanno – Sicché i residenti del popoloso quartiere collinare, oltre ad essere afflitti dai problemi generati dalle numerose buche e avvallamenti che continuano a manifestarsi in diverse strade del Vomero, senza che si provveda al loro ripristino, e dai cumuli di spazzatura, devono fare i conti anche con la bizzarria dell’anticipazione dell’ora legale dello storico orologio “.

 

“ L’orologio di piazza Vanvitelli – ricorda con l’occasione Capodanno – fa parte degli orologi elettrici cittadini, undici in tutto, ultimi rimasti dei 40, installati oltre 80 anni fa nelle strade di Napoli. Gli altri sono ubicati in via S. Lucia, in piazzetta Augusteo, al Museo, in via del Sole, in piazza Cavour, in via Filangeri, in via Mezzocannone, a Montesanto, in via Diaz ed in via Duomo. Orologi, all’epoca, denominati: “ Impianti dall’ora unica “ per il fatto che segnavano sincronicamente la stessa ora in tutti i punti nei quali erano dislocati. Essi furono installati dall’Ente Autonomo Volturno su disegno dell’ing. Ventura e con la fusione delle colonne in ghisa eseguita dalla fonderia di Capodimonte di Enrico Treichler. Ciascuno di essi aveva una propria illuminazione particolare intorno ai quadranti, sicché era possibile leggere l’ora anche a notte inoltrata “.

 

            “   Il restauro di tali orologi – aggiunge Capodanno –  destò non poche perplessità, dal momento che furono modificate alcune caratteristiche originarie, come la numerazione che, prima dell’intervento, era riportata in numeri romani mentre attualmente è espressa con numeri arabi, oltre all’illuminazione dei quadranti e ai colori utilizzati “.

 

            E’ auspicabile che l’amministrazione comunale provveda, una volta e per sempre, attraverso un’idonea e costante manutenzione a eliminare queste frequenti anomalie nel funzionamento dell’orologio di piazza Vanvitelli, al quale, dopo la scomparsa dell’altro simbolo della piazza, la palma che per quasi un secolo l’aveva adornata, scomparsa nove anni fa, uccisa dal famigerato punteruolo rosso, i vomeresi sono affettivamente molto legati.

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