LE NOTIZIE DEL GIORNO. Via libera alle norme anti-corruzione, torna il falso in bilancio – In pensione prima ma con penalizzazioni

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Politica interna
 
Ddl anticorruzione – La Camera ha approvato in via definitiva, con i no di Forza Italia e Movimento 5 Stelle e l’astensione della Lega, la legge che reintroduce il reato di falso in bilancio e inasprisce le pene in caso di corruzione. Se la società è quotata, chi compie falso in bilancio rischia la reclusione da 3 a 8 anni. Se l’azienda non è quotata, da 1 a 5 anni. Nel caso si tratti di aziende piccole, la sanzione è ridotta (da 6 mesi a tre anni). Introdotte pene più severe anche per i reati contro la pubblica amministrazione. Soddisfatto il premier Matteo Renzi: con le nuove regole, ha detto, si arriva alla sostanziale cancellazione della prescrizione.
 
I partiti – Si avvicina il voto del 31 maggio e, sia a sinistra sia a destra, si serrano i ranghi intorno ai candidati, soprattutto nelle Regioni ancora in bilico. Il Pd sfida la Lega in Veneto, dove però le possibilità di vittoria sono scarse. Matteo Renzi, a Vicenza per sostenere Alessandra Moretti, lancia un paio di frecciate non solo al segretario del Carroccio, Matteo Salvini, ma anche alla minoranza dem che rema contro. La Regione che però potrebbe riservare sorprese (poco piacevoli) è la rossa Liguria, dove Raffaella Paita è insidiata da Pastorino e dal crescente consenso nei confronti della grillina Alice Salvatore. Anche Silvio Berlusconi è in vena di sfide: per sparigliare le carte, dopo innumerevoli richieste ha accettato l’invito di Fabio Fazio e, domenica prossima, sarà nel salotto di Che tempo che fa. Sperando magari di ottenere lo stesso risultato che gli fruttò nel 2013 l’invito da Santoro. Intanto, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, l’ex Cavaliere ha detto che resterà in campo finché sarà necessario anche perché, al momento, non ha ancora trovato qualcuno che possa prendere le redini dei moderati al suo posto.
 
 
Politica estera
 
Isis – Il Califfato nero ha preso in controllo di Palmira, in Siria, città di enorme importanza strategica, storica, artistica. Ieri gli jihadisti hanno occupato Tadmor, la Palmira moderna a pochi chilometri da quella antica. Parte degli abitanti sarebbe fuggita, ma 17 tra soldati e civili filogovernativi sarebbero stati uccisi e decapitati. Secondo alcune fonti, i miliziani sarebbero entrati anche nel perimetro archeologico, inserito nel 1980 nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Cresce il timore per gli effetti che potrebbe provocare la furia cieca degli islamisti, non solo sulla popolazione ma anche sui templi e sulle colonne della “Perla del deserto”, una delle aree archeologiche più preziose al mondo.
 
Gran Bretagna – David Cameron annuncia il giro di vite sulla questione immigrazione, tema che è stato uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale. Al centro del pacchetto dei Tories c’è la proposta di equiparare le paghe in nero dei migranti ai ricavi provenienti da attività criminali, con la possibilità di sequestro da parte della polizia. Inoltre si prevede di inasprire le norme per l’espulsione dei lavoratoti clandestini, che potrebbero appellarsi alla decisione solo una volta rientrati nel loro Paese d’origine. Il pacchetto sarà parte del Queen’s Speech del prossimo 27 maggio, con cui la Regina illustrerà al Parlamento il programma di governo.
 
 
Economia e Finanza
 
Pensioni – La modifica della legge Fornero, che introdurrebbe la possibilità di pensionamento anticipato in cambio di un assegno decurtato, è allo studio del governo. Le ipotesi sul tavolo dei lavori sono molte: tra quelle più accreditate, l’idea di calcolare tutta la pensione con il metodo contributivo per permettere l’uscita anticipata rispetto all’età minima. Il disegno di legge prevede la possibilità di pensionamento anticipato sulla base di due requisiti minimi, 62 anni di età e 35 di contributi, con una penalizzazione annua del 2% fino a massimo dell’8%. Secondo quanto dichiarato dal governo nei giorni scorsi, la proposta finale dovrebbe essere contenuta nella legge di Stabilità. Della sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale il blocco della perequazione delle pensioni attuato dall’esecutivo Monti ha parlato il ministro Padoan in un’intervista a Repubblica. «Massimo rispetto per l’autonomia della Corte», ha detto il titolare del Tesoro, «ma non ha valutato il buco che la sua decisione avrebbe creato sulle pensioni. Spero che in futuro l’interazione tra governo e Avvocatura sia più fruttuosa quando ci sono implicazioni per la finanza pubblica».
 
Grecia – Angela Merkel, François Hollande e Alexis Tsipras si sono incontrati ieri sera a Riga, a margine del vertice del Partenariato orientale, per fare il punto sui negoziati tra Atene e i creditori europei e trovare una soluzione per sbloccare i fondi di cui la Grecia avrebbe tanto bisogno. Sul salvataggio non è stato trovato nessun accordo e probabilmente si andrà verso un’altra proroga: secondo più fonti tra le ipotesi ci sarebbe quella di dare altri 4 mesi al governo Tsipras per completare un piano di riforme che soddisfi i greci e l’Europa. Se nei prossimi giorni i segnali si tradurranno in un’intesa, verrà convocato l’Eurogruppo tra fine maggio e inizio giugno.
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