LE NOTIZIE DEL GIORNO. Sardegna, la Protezione Civile si auto-assolve. Oggi il voto sulla Cancellieri. La scissione del Pdl fa slittare il voto sulla manovra

Politica interna 

Sardegna – Mentre il bollettino dell’alluvione si fa di ora in ora più tragico e si contano già 16 vittime, 10 dispersi e 2.300 sfollati, le Istituzioni si muovono per arginare l’emergenza. In un Consiglio dei Ministri straordinario il Governo ha stanziato 20 milioni di euro per i primi soccorsi, la Regione Sardegna 5 milioni. Il Premier Letta è volato sull’isola per testimoniare che “lo Stato c’è”, promettendo che “i territori colpiti avranno sicuramente l’esenzione dal Patto di Stabilità”. E alle prime polemiche su presunti ritardi dei soccorsi e mancanze nella prevenzione la risposta, di eccezionale durezza, è arrivata dal Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli: “L’allerta nazionale era stata diffusa già domenica scorsa: chi si aspettavano che intervenisse, la cavalleria?”.
 
Cancellieri – Si voterà oggi alla Camera la mozione di sfiducia individuale presentata dal M5S in seguito all’affaire Ligresti. E ieri sera all’assemblea del gruppo Pd, Enrico Letta si è speso per spingere i deputati a votare “no” in maniera compatta considerando la mozione come “un attacco politico al governo”, che inoltre prende le mosse “da una campagna molto aggressiva e slegata dal merito”. E il partito sembra essersi ricompattato intorno a Letta, con Renzi, Cuperlo ed Epifani intenzionati a “non fare sgambetti”. Il solo a non raccogliere l’appello è stato Civati, secondo cui “a perdere è stato il Partito democratico”.
Intanto la Procura di Torino ha trasmesso per competenza territoriale gli atti sulle intercettazioni al Guardasigilli alla Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per ora senza ipotesi di reato né indagati.
 

Politica estera

 
Libano – Una doppia esplosione kamikaze all’ambasciata iraniana ha sconvolto ieri un quartiere sciita di Beirut, causando la morte di 23 persone, oltre all’addetto culturale della rappresentanza diplomatica. L’attentato è stato rivendicato dalle brigate qaediste Abdullah Azzam e in molti ritengono che l’attacco sia una ritorsione degli estremisti sunniti per il sostegno militare di Hezbollah nella guerra civile siriana. Tuttavia il governo di Teheran è partito all’attacco di Israele, denunciando “il complotto dei sionisti e dei loro mercenari”.
 
Iran – Il Ministro Emma Bonino ha incontrato a Roma il suo omologo iraniano, Javad Zarif, alla vigilia dei negoziati di Ginevra sul nucleare. Quest’ultimo ha mostrato ottimismo sulla possibilità che “il dialogo sia coronato da successo, a condizione che la soluzione sia fondata sul rispetto reciproco e sui diritti di tutte le parti”. Zarif ha però anche accusato Israele, la cui ambasciata a Roma ha definito “prematura” la visita del diplomatico, di “non essere interessata” a un esito positivo. Si è parlato poi anche dalla crisi siriana: “L’Iran deve essere parte della soluzione, essendo parte del problema”, ha ammonito la titolare della Farnesina.
 

Economia e Finanza

 
Legge di Stabilità – La scissione del Pdl potrebbe avere ripercussioni sul provvedimento, la cui approvazione finale rischia infatti di slittare. Forza Italia non sarebbe disponibile a tagliare le decine di emendamenti presentati in Commissione a meno che il Governo non faccia proprie alcune sue proposte, dallo stop alla tassazione sulla prima casa alla vendita degli stabilimenti balneari e all’aumento dell’uso del denaro contante. Non è escluso a questo punto che il Governo non ricorra al voto di fiducia. E domani il Consiglio dei Ministri potrebbe decretare la cancellazione della seconda rata Imu, mantenendo però l’imposta sul comparto agricolo. In Consiglio arriverà anche l’atteso taglio delle bollette elettriche.  
 
Ocse – L’ultimo rapporto dell’organizzazione ha rivisto al ribasso le stime sull’economia italiana, che chiuderà il 2013 con un Pil in calo dell’1,9% invece che l’1,8% stimato a maggio. Per l’anno venturo tornerà la ripresa, ma non si andrà oltre un +0,6% (+1.4% nel 2015) e non s’invertirà dunque il trend negativo della disoccupazione, che toccherà un picco al 12,4%. L’Ocse ha poi evidenziato l’eccessivo peso fiscale che zavorra l’Italia e la necessità di “un programma più ambizioso di consolidamento” che acceleri la riduzione del debito.
 
Industria – Gli ordinativi del comparto industriale italiano sono aumentati dell’1,6% a settembre rispetto al mese di agosto. L’incremento su base annua rilevato dall’Istat, pari al 7,3%, rappresenta invece il rialzo più alto dal maggio 2011.

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