Le notizie del giorno. L’offensiva di Renzi! lo scontro nel Pdl, il Datagate



Politica interna

 

Pd – Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, nella seconda giornata del meeting alla Leopolda, ha lanciato un messaggio chiaro sulla legge elettorale: “Sento una gran voglia di proporzionale nei partiti, ma noi quella voglia gliela facciamo passare…”. Il segretario del Pd Guglielmo Epifani non ha nascosto la sua preoccupazione per le tensioni continue a cui è sottoposto l’esecutivo da parte del Pdl: “Non possiamo avere sul governo una fibrillazione una settimana sì e una no”.

 

Pdl-FI – In vista del decisivo Consiglio nazionale dell’8 dicembre, lealisti e governativi continuano a fronteggiarsi da posizioni difficilmente conciliabili. Il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello ha ricordato che il punto dirimente è la tenuta del governo: “La battaglia per la giustizia e la difesa di Silvio Berlusconi non può essere scaricata sul Paese”.

 

Anm – Il segretario dell’Associazione nazionale magistrati Maurizio Carbone ha detto che l’incandidabilità di un condannato “è una questione etica” e che “la politica da sola dovrebbe decidere sui criteri di eleggibilità”. Invece il vicepresidente del Csm Michele Vietti ha invitato i magistrati “a evitare la tentazione di sostituirsi alla legge e a sottrarsi alla logica del conflitto”.

 

Politica estera

 

Datagate – Non si fermano le polemiche sullo spionaggio degli Stati Uniti ai leader dei Paesi alleati. Su iniziativa di Germania e Brasile, 21 Stati stanno preparando una bozza di risoluzione da far votare all’Assemblea generale dell’Onu per chiedere di limitare spionaggio e intrusioni nella privacy dei cittadini. Intanto lo Spiegel ha rivelato che la cancelliera tedesca Angela Merkel era controllata già dal 2002.

 

Repubblica Ceca – I socialdemocratici di Bohuslav Sobotka hanno vinto nelle elezioni anticipate, ma non hanno i numeri per governare e sono tallonati dal movimento populista dell’imprenditore milionario Andrej Babis.

 

Economia e Finanza

 

Saccomanni – Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, alla trasmissione Che tempo che fa, ha difeso l’impianto della legge di Stabilità e ha spiegato che allo studio ci sono varie ipotesi di privatizzazione di Eni e Rai. Inoltre Saccomanni ha confermato l’arrivo della ripresa: “La crisi globale è finita, ne stiamo uscendo, ma bisogna scegliere se agganciare la ripresa, anche con riforme strutturali, oppure avviarci verso una fase acuta di instabilità politica”.

 

Lavoro – I dati dell’Istat relativi al secondo trimestre del 2013 mostrano che sono circa sei milioni le persone potenzialmente impiegabili nel sistema produttivo italiano. Questa platea è costituita dai disoccupati e dagli inattivi che vorrebbero lavorare ma che non cercano attivamente il lavoro. I giovani e le donne residenti nel Mezzogiorno sono i più penalizzati dalla crisi.

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