Le notizie del giorno. Confindustria fa pace con Renzi. Berlusconi si riprende il partito. I grandi della terra puniscono Putin.

Le notizie del giorno. Confindustria fa pace con Renzi. Berlusconi si riprende il partito. I grandi della terra puniscono Putin.
squinzi
Politica interna
 
Le misure del governo – Mentre l’esecutivo lavora ai tagli agli stipendi dei manager pubblici, al centro delle polemiche nei giorni scorsi e sui quali Renzi è consapevole di giocarsi molto, arriva una schiarita nei rapporti con Confindustria: Squinzi smorza i toni e promette appoggio leale al governo se farà le riforme promesse
 
Nuovi assetti in Forza Italia – Berlusconi ha scelto i 30 membri dell’Ufficio di Presidenza; la prima impressione è che sia riuscito a limitare l’invadenza della vecchia guardia e a riprendersi il partito affidandosi (per almeno quattro quinti dell’organismo direttivo) a persone di sicura obbedienza e fedeltà al capo. Pare insomma che il potere dei falchi sia stato circoscritto, anche nella composizione delle liste elettorali per le imminenti votazioni europee, nelle quali Berlusconi è deciso a piazzare chi ha la sua piena fiducia e risulta funzionale alla sua idea di partito, senza concessioni ai ras locali (Fitto, Cosentino, Scajola) che pure porterebbero voti
 
 
Politica estera
 
G7 – I Grandi della Terra decidono di punire Putin: il prossimo G8 previsto per giugno a Sochi si terrà invece a sette in campo neutro a Bruxelles. Obama prepara una guerra economica con sanzioni che avranno un forte impatto su Mosca e nello stesso tempo rassicura gli alleati europei che temono di pagare il prezzo di ritorsioni russe: quello della dipendenza energetica da Mosca è il punto debole dell’Europa e per questo si sta approntando un “soccorso energetico” americano nel caso Putin chiuda i rubinetti del gas.
Renzi abbandona il vertice dell’Aia in anticipo per tornare a Roma a lavorare sui dossier aperti
 
Il voto francese – Forte del successo del Front National alle elezioni municipali di domenicaMarine Le Pen tenta di raccogliere gli euroscettici d’Europa sotto la comune bandiera della difesa degli Stati nazionali, per la difesa dei popoli europei dalle élites di Bruxelles. I risultati d’Oltralpe riaccendono il dibattito politico in Italia. La Lega trova dei punti di contatto con la destra francese sul terreno della battaglia contro l’immigrazione e contro l’euro. Da Grillo arriva invece una netta chiusura: siamo diversi. Renzi invita l’Unione a prendere atto del sentimento di protesta che serpeggia un po’ ovunque verso le istituzioni europee, mentre Napolitano ricorda il ruolo decisivo avuto dal Vecchio continente nel mantenimento della pace. Ma è chiaro che il fantasma del populismo aleggia sulle prossime consultazioni elettorali e preoccupa i partiti tradizionali
 
 
Economia e Finanza
 
Congiuntura – Lenti segnali di crescita per l’Italia giungono dalle stime del Fondo monetario internazionale. L’economia del nostro Paese crescerà dello 0,6% quest’anno e dell’1,1% il prossimo. Resta elevata la stima della disoccupazione, per il 2015 attesa all’11,9.
 
Austerity di Bankitalia – Il direttore generale Salvatore Rossi, in risposta all’intervista di ieri al Messaggero del premier Renzi, puntualizza che l’istituto ha già iniziato una significativa opera di razionalizzazione organizzativa, il numero delle filiali è sceso a 58 e a breve ripartirà il confronto con i sindacati per verificare la possibilità di realizzare nuovi risparmi

 

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