La festa di Sant’Agata, Palazzo degli Elefanti apre i battenti

DI Fausta Testaj’

IL 12 Febbraio a Catania si festeggia l’ottava di Sant’Agata e così si concludono gli onori invernali alla Patrona. In Cattedrale si riapre il sacello, cameretta che conserva durante l’anno le reliquie agatine, che saranno esposte nel tronetto a destra del presbiterio, vicino all’altare maggiore con ai lati 2 vigili urbani in alta uniforme. Dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 17 le reliquie vengono spostate nella Cappella del Tesoro di sant’Agata, dove può avvenire il tradizionale bacio da parte dei fedeli. Alle 19,l’Arcivescovo  mons. Salvatore Gristina, presiederà la celebrazione della messa e terrà l’omelia, al termine guiderà con i sacerdoti, i diaconi, i seminaristi, gli alunni del corso sant’Euplio per il diaconato, i ministranti, i Soci Agatini e gli Alunni del Rosario la processione in p.zza Duomo del reliquario di Sant’Agata seguito dalle 13 Candelore, insieme all’Arcivescovo parteciperanno le autorità cittadine civili e militari ed i Membri del Comitato per la festa.A conclusione ci sarà lo spettacolo dei fuochi d’artificio.

Tra le iniziative culturali promosse dal Sindaco Bianco durante i festeggiamenti agatini,quella più di successo è stata l’apertura ai cittadini del Palazzo Degli Elefanti, sede del Municipio, dove ieri, nell’elegantissima sala dedicata a V. Bellini si è esibito il RED QUARTET eccellente quartetto di voce ed archi formato da Maria Luisa Sacco all’Arpa, Valentina Scuto al Violoncello, Marianna Musumeci al violino e dal Soprano Carla Basile. Le quattro bravissime musiciste che individualmente vantano esperienze di ogni genere , sia a livello Nazionale che Internazionale ci hanno deliziato con brani classici come: “la Serenata”, “Heidenroslein”, “l’Ave Maria” di F. Shubert o come “il Walzer n. 2” di SostaKovich, “lascia ch’io pianga” di G. F. Hendel, “Par che di giubilio” e “Alle mie tante Lagrime” di M. Giuliani, “Musica Proibita” di Guastaldon, “Tango para mi padre y Maria Luna” di Ashram ma anche brani come : “ Viva la vida” dei Coldplay, “libertango”di A. Piazzolla “I te vurria vasà” di Di Capua, “Dicitancello vuie” di R. Falvo o “ E vui durmiti ancora” serenata facente parte della tradizione siciliana , canzone che ebbe già successo cent’anni fa scritta da Giovanni Formisano nel 1910 e musicata da Gaetano Emanuel Calì interpretata negli anni da vari tenori siciliani riproposta da Fiorello e da A. Bocelli nell’album:” Incanto” del 2008 ed ora anche dall’incantevole voce di Carla Basile.

Dato il successo avuto dall’iniziativa, il Sindaco ha promesso di riaprire il Palazzo al pubblico dopo pasqua . Con i RED QUARTET  l’appuntamento è rinnovato , come avviene già da tre anni, per le prossime feste agatine invernali. Aituzza invece uscirà anche il 17 Agosto per una breve processione a ricordare la data in cui i 2 soldati  Gisliberto e Goselmo riportarono a Catania le spoglie della Santa direttamente da Costantinopoli.

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