Sono oltre 250 i senza fissa dimora morti per strada a Napoli, 270 in Campania negli ultimi anni. Ben 28 nell’ultimo anno, tra cui ricordiamo Andrei preso a botte a piazza Cavour e 6 morti per il freddo nei primi giorni del 2017.

 Da vent’anni anni, a Napoli, la Comunità di Sant’Egidio ricorda le vittime della povertà e della vita in strada, a partire dalla morte di Elisa Cariota, anziana senza dimora, che viveva nella Stazione Centrale di Piazza Garibaldi, morta il 17 febbraio 1997.

Oltre 270 nomi che verranno ricordati nel corso di questo mese e del prossimo attraverso 7 celebrazioni liturgiche in Campania che vedranno la partecipazione di oltre 500 senza dimora, di tanti volontari e associazioni.

Per ogni nome sarà accesa una candela davanti all’icona di Maria Madre della Misericordia, in ricordo di coloro che sono “caduti” per l’ inaccoglienza, segno di una memoria cittadina, che deve restare viva.

 domenica 5 marzo alle 12.30 nella chiesa di Piedigrotta a Mergellina e alle 12 nella chiesa di san Giuseppe e Madonna di Lourdes a san Giovanni a Teduccio

  • prossimamente nel Rione Sanità e a Nola

La Comunità di Sant’Egidio esprime la sua preoccupazione per l’aumento della povertà e per le condizioni di isolamento in cui vivono tanti senza dimora e tante famiglie. Lancia un appello perché vengano aperte nuove strutture di accoglienza diurna e notturna e chiede che ognuno compia gesti di solidarietà, come Papa Francesco ha invitato a fare:Siamo chiamati a far crescere una cultura della misericordia, basata sulla riscoperta dell’incontro con gli altri: una cultura in cui nessuno guarda all’altro con indifferenza, né gira lo sguardo quando vede la sofferenza dei fratelli.”

Info Antonio Mattone 334.6640586 – santegidio.napoli.press@gmail.com

 

Di Paolo Isa

Paolo Isa, nato a Napoli, giornalista pubblicista dal 2003 (ordine regionale della Campania). Ha collaborato con agenzie di stampa, periodici e siti web.