La Calabria sbarca a Mosca e Napoli: continua la promozione di SLOW LIFE

Grande successo riscosso da Slow Life alla BMT (Borsa Mediterranea del Turismo) di Napoli – unica grande fiera turistica B2B del Mediterraneo – e alla fiera internazionale Mitt di Mosca.

A Mosca ed a Napoli, i rappresentanti dei sei comuni “Slow Life” (Agnara Calabra, Antonimina, Canolo, Ciminà, Gerace, Mammola) hanno avuto contatti con notissimi Tour Operator, compagnie aeree, di navigazione (soprattutto del settore crociere) ed Enti del Turismo Internazionali che programmano viaggi in Calabria. Un’importante occasione per presentare la ricchezza dell’offerta turistica del Sud della Calabria in un mercato turistico strategico, consapevoli della fase non positiva che attraversa oggi l’economia, soprattutto quella russa.

Il trend del turismo è cambiato: insieme all’interesse per le tradizionali città d’arte e per le vacanze al mare nel periodo estivo, cresce la domanda di prodotti considerati “di nicchia”, le visite di piccoli centri d’arte, l’attenzione per i prodotti termali ed anche per il turismo enogastronomico, per le feste e le rievocazioni storiche, per gli eventi sportivi e culturali.

In questo quadro, “Slow Life” svolge un ruolo di traino, puntando in particolare su alcune tendenze turistiche in crescita, emerse dalla Mitt di Mosca e dalla BMT di Napoli. Slow Life vuole contribuire a richiamare l’attenzione di tutti i player del settore e rilanciare il Sud della Calabria.

In occasione della BMT di Napoli e della MITT di Mosca – dichiara Giuseppe Varacalli, Sindaco di Gerace, capofila di Slow Lifeabbiamo giocato fino in fondo tutte le nostre carte per intercettare una domanda turistica internazionale, ma soprattutto russa, interessata a vacanze all’estero, che oggi vede ridotte le sue opzioni di scelta nel Mediterraneo. Un’occasione per intessere rapporti con importanti operatori turistici e titolari di strutture, nonché programmare visite mirate durante l’annoUn’opportunità irrinunciabile per Slow Lifeha proseguito Giuseppe Varacalli – che punta a valorizzare itinerari turistici, gastronomici, benessere e naturalistici della zona”. Il primo cittadino geracese ha ribadito la valenza di questo progetto-azione di marketing reso possibile dalla Regione Calabria-Pisl e, pertanto, a costi zero per il Comune. Il prossimo 27 maggio si svolgerà un “road-show” durante il quale tour operator si recheranno nelle fiere e visiteranno i quattro percorsi presenti. Molto apprezzati i territori.

Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.visitslowlife.it

 

Informazioni su SLOW LIFE

 

L’area PISL SLOW LIFE, in viaggio tra culture e natura nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, è promosso dalla Regione Calabria nell’ambito del POR FESR 2007/2013, con l’obiettivo di mettere in evidenza gli usi, i costumi e le bontà di una terra unica; oltre che promuovere le bellezze naturalistiche, le tradizioni, le bontà e gli usi dei sei comuni che ne fanno parte: Agnara Calabra, Antonimina, Canolo, Ciminà, Gerace e Mammola

L’intera campagna di comunicazione ha anche l’obiettivo di far conoscere i positivi effetti delle contaminazioni di culture e tradizioni susseguitesi nell’arco dei secoli in questo territorio. Fanno da interessante cornice- in questo contesto paesaggistico preaspromontano- colori, flora e fauna, cascate e corsi d’acqua. Identità di una terra generosa e accogliente, ricca di spicchi geomorfologici in cui s’incastonano affascinanti Borghi medievali

Di seguito alcune info sui comuni:

Agnana Calabra: edificata verso la metà del 1300, presenta sorgenti di acque minerali  e miniere di carbone che approvvigionarono il primo treno della storia in partenza da Napoli, risalente all’epoca di Ferdinando II. Famosi i giacimenti minerari di lignite ed antracite. Nel piccolo centro si praticano ancora attività artigianali. La cucina tipica conserva odori e sapori di un tempo che si spandono tra le caratteristiche, antiche viuzze.

Antonimina: sorge sotto il monte “Tre Pizzi”. Centro noto soprattutto  per lo stabilimento termale “Acque Sante Locresi” dagli eccezionali effetti terapeutici.  Acque salso-jodiche e fanghi che oggi la medicina consiglia per curare varie patologie.

Tra le riconosciute peculiarità del territorio vi sono  sicuramente i  ritmi della vita , a dimensione umana, fatti di sapori di un tempo, odori perduti, suoni nuovi che parlano di storia, tradizione e innovazione e che si coniugano perfettamente. Ancora viva è l’attività artigianale; famosi i formaggi ed i salumi. Un territorio ancora incontaminato invita ad inserire questo centro tra gli itinerari di viaggio.

Canolo: nel cuore del Parco Nazionale d’Aspromonte, presenta un massiccio montuoso conosciuto come le “Dolomiti del Sud” e le splendide Grotte di Zagaria. Canolo è anche il paese del pane di “jermanu”, unico borgo a vantare una dotazione di forni comunali (soprattutto Canolo Nuova) nonché un prodotto, la “nduja”,  premio “Golosario 2014”. Ottima la cucina; famosa la sua acqua.

 

Ciminà: piccolo paese che vanta una fitta rete di produzione lattiero-casearia ed in particolare di Caciocavallo, meritatamente divenuto Presidio SlowFood, prodotto “De.Co.”  riconosciuto come eccellenza di una tradizione antica legata al territorio nel quale viene prodotto e, soprattutto, alle caratteristiche uniche dei suoi pascoli.

Gerace: la “Città delle cento Chiese” tra le quali figura anche un Santuario Panitalico greco-ortodosso che va ad aggiungersi ad altri edifici sacri bizantini, romanico-normanni, etc… Caratteristico Centro medievale, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, bandiera arancione del Touring Club Italiano. Già capoluogo di Circondario, vera “capitale” politica, religiosa e culturale di un tempo conserva gelosamente preziose testimonianze di culture e civiltà succedutesi nei millenni. Sono presenti botteghe artigianali di tessitura e di lavorazione della ceramica e dell’argilla. La Città si contraddistingue per la sua continua attività nel settore culturale, per le rassegne musicali,  per la Rassegna “Il Borgo incantato”, il Festival internazionale degli artisti di strada. Dal punto di vista gastronomico è ancora possibile gustare piatti tipici, dolci caratteristici ed unici (“’A rafiola”), squisite granite tradizionali (vari gusti di frutta, degne dell’attenzione di “Gambero Rosso”), prodotti a base di ricercatissimo zafferano geracese. Non può mancare un ottimo bicchiere di vino locale e, se si è tra i più fortunati (la quantità è limitatissima), degustare il famosissimo Vino Greco di Gerace, un passito conosciuto anche come “Nèttare degli dei”-

 

Mammola: caratteristico centro che oggi si contraddistingue soprattutto per la numerosa presenza di imprese operanti nel settore della ristorazione, nate grazie ad un ricercatissimo prodotto tipico, un marcatore identitario, qual è lo “Stocco di Mammola”, attrattore territoriale e di eccellenza gastronomica riconosciuto a livello internazionale come sintesi dell’incontro tra un prodotto “tipico” del nord Europa, lo stoccafisso, appunto, e la cultura gastronomica locale. Mammola presenta una serie d’interessanti, antichi palazzi gentilizi. Sul territorio  vi è il “MU.SA.BA.” – Parco Museo Laboratorio”Santa Barbara”, fondato e diretto da Nik Spatari, notissimo artista di fama mondiale, che insieme con la sua compagna Hiske Maas, anche lei artista, ha realizzato un centro di eccellenza artistico-culturale che ogni anno richiama migliaia di visitatori-soprattutto giovani- ed altri artisti provenienti da varie parti del Pianeta.

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