Intervista con Fabio Fulco, da modello a regista

DI FAUSTA TESTAJ’

L’attore e regista  Napoletano  Fabio Fulco è stato uno dei protagonisti del TAOMODA 2020 perchè Premiato con il TAO AWARDS nella categoria Attori

  • Lei salirà sul palco del T. Greco di Taormina per ricevere il Tao Awards 2020 per la categoria Attori ma in realtà la sua carrira è iniziata come modello e fotomodello, com’è oggi il suo rapporto con la moda?

R: Ottimo, la seguo come tutti, non faccio più il modello per una questione anagrafica ma sono rimasto amico di tanti stilisti che mi invitano alle loro sfilate dove vado con piacere, non sono un accanito fan delle tendenze seguo la moda ma cerco di farla sempre mia nel senso che se una cosa non mi piace me ne frego abbastanza che sia di moda.

  • Ha avuto la fortuna di lavorare con Zeffirelli in :”Un tè con Mussolini” cosa le ha insegnato lavorare con un grande Maestro come lui

R: Io ero alle prime armi ho cominciato con quella scuola ed è stato un grande inizio perchè è la persona che mi ha fatto innamorare del lavoro che faccio oggi, mi diede una grande lezione sul set, io essendo alle prime armi crcavo molto di mettermi in mostra e lui mi fece capire che non serviva perchè la fisicità serve però poi è il talento che deve uscire fuori per cui non serve tanto il farsi vedere  perchè se vali qualcosa alla lunga esce fuori.

  • Nel Mondo delle fictions è molto popolare perchè ha partecipato a: “Vivere”, “Un posto al sole”, “Orgoglio”, “Incantesimo” e chi più ne ha più ne metta io però voglio ricordare la sua partecipazione all’ultimo film-tv interpretato dalla coppia Vianello-Mondaini :” Crociera Vianello”che ricordo ha di questi due grandissimi ?

R:  Ho n ricordo bellissimo e umano di loro due, da bambino erano già i miei idoli, poi però può capitare d’incontrare delle persone che tu stimi tanto e di essere deluso, loro nvece erano delle persone buone, semplici, umili, vere, com’erano in tv erano nella vita privata si prendevano in giro ma si amavano da morire l’uno con l’altra ci siamo affezionati molto ed ancora oggi li ricordo con tanto affetto.

  • In cinema nel 2017 ti abbiamo visto nella doppia veste di attore e regista della commedia :”Il Crimine non va in pensione” le è piaciuta quest’esperienza la rifarebbe?

R: Mi è piaciuta moltissimo ed infatti la rifarò a breve e questa volta me la godrò di più nel 2017 me la sono goduta poco perchè era la prima esperienza ed avevo troppe responsabilità.

  • Ci può dare delle anticipazioni?

R: Anche stavolta sarà una commedia,tratta da un libro, e finalmente giro nella mia città che è Napoli , covid permettendo, speriamo d’iniziare presto.

  • Prima di diventare modello e fotomodello voleva fare il medico, come mai poi ha cambiato idea?

R: Si Studiavo medicina e volevo fare il medico come mio padre, poi mi hanno iniziato a dire c’hai na’ bella faccia , vai a fà questo provino e purtroppo o per fortuna le cose sono andate bene subito e non c’è l’ho fatta più dovevo scegliere una delle due strade.

  • Lei invece ha fatto poco teatro solo nel 2012 con la regia di F. Pisani :”E fu così che non morì un amore”

R: Si, devo dire la verità ho fatto poco teatro perchè non mi è stato offerto tanto e le volte che mi è stato offerto qualcosa non mi convinceva è successo come per la regia, mi vengono offerte tante cose,ma io penso che ognuno debba fare, se ha la fortuna di sceglierlo,il proprio lavoro con passione, seccome non nasco regista se devo dirigere qualcosa devo dirigerla perchè la sento mia e mi devo divertire, la stessa cosa è con il teatro se lo dovessi fare voglio fare qualcosa dove mi permettano di osare, sperimentare, andare a fare commedie tanto per stare su un palco e per dire che faccio teatro preferisco stare a casa a guardarmi un film, io la penso così poi magari sbaglio, sai ci sono colleghi che hanno dei curriculum con 7 pagine di teatro però tutte cosette che magari dici ma perchè?

  • Lei ha passato la sua infanzia con i nonni in campagna cosa le ha lasciato quest’esperienza di vita?

R:  Mi ha lasciato tantissimo, mi ha lasciato i valori della terra, la nostalgia di qualcosa che non esiste più, ancora oggi ogni volta che vado al supermercato a comprare la frutta  ci sto male, perchè noi mangiavamo la frutta appena colta dagli alberi, raccogliavamo le noci, le fave, i piselli, l’uva, tutto e si mangiava quello che la terra ti dava e non perchè non potevamo permettercelo, era così bello, appena finito la scuola, correre dai miei nonni e mangiare quello che la nonna mi dava secondo la stagione, oggi trovo tutto tutti i giorni dell’anno e non è proprio tutto biologico.

  • Ha partecipato ad un’Edizione di :”Ballando con le stelle” lo consiglierebbe ad un suo collega è stata per lei un’esperienza formativa nel suo lavoro?

R:  Si, è stata un’esperienza formativa io non avevo mai ballato per timidezza  e quindi mi ha sciolto e  mi ha insegnato qualcosa certo non sono un ballerino ma se oggi dovessi  interpretare un film dove si  devono fare tre passi di un ballo almeno so di che sto parlando, io prima di andare a “Ballando” non sapevo nemmeno come si chiamavano i balli standard, i classici, onestamente non lo sapevo, consiglierei di parteciparvi perchè è un talent che t’insegna qualcosa, non è un semplice reality  dove si parla esclusivamente della tua vita privata e poi consigliare fino ad un certo punto perchè ognuno di noi ha un proprio carattere che deve valutare insieme al progetto, io un reality, mi piace o non mi piace, non riuscirei a farlo per la mia riservatezza non sarei in grado di mettere a nudo tutto quello che riguarda la mia vita privata, i miei affetti, sono troppo spontaneo e vero  magari potrei litigare con qualcuno  potrebbe uscire un qualcosa della mia vita privata che non voglio che esca perchè si chiama privata ed è giusto che resti così.

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