Incredibile a Cuma: NO allo sport, SI al circo. La grossolana gestione del Campo Sportivo di Cuma.

Un qualcosa a metà tra il grottesco ed il surreale l’ennesima puntata sull’utilizzo del Campo Sportivo di Cuma, abbandonato a sè stesso dall’attuale amministrazione che però decide di gestirlo secondo il proprio tornaconto personale. Soltanto pochi mesi fa, infatti, la Polizia Municipale (dietro ordinanza (?) dell’amministrazione comunale), apponeva dei sigilli con su scritto “Struttura sportiva non idonea” vietandone l’ingresso ai tanti ragazzini delle frazioni di Cuma e Fusaro che erano accorsi per una semplice partita di calcio (dopo che il campo, nel frattempo, era stato ripulito con l’aiuto di associazioni e volontari).

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“Non è vero, dite solo bugie: non ci sarà nessun circo a Cuma. Noi non abbiamo autorizzato nulla”, urlavano, scuri in volto, in consiglio comunale sindaco, assessori e presidente del consiglio. Gli stessi che avevano dato il via libera per interdire l’accesso al rettangolo da gioco, con tanto di nastri e cartelli di “Pericolo”.

Ma niente da fare: il campo sportivo di Cuma apre al Circo. La struttura è dichiarata inagibile per la pratica sportiva mentre è assolutamente fruibile per l’attività circense. Ovviamente in tutto questo tempo non è stato fatto alcun lavoro e nessuna messa in sicurezza alla struttura per cui se le situazioni di pericolo erano presenti due mesi fa esse permangono tutt’ora.

Clamoroso al campo sportivo di Cuma: no allo sport, sì al circo!
Nulla contro il circo di Amedeo Orfei, ma questa amministrazione ha dato l’ennesima dimostrazione di quanto sia incapace di gestire un bene pubblico (riuscendo a trasformare un “ex” campo sportivo a “piana di Cuma”) e di quanto non perda occasione per prendere in giro i propri cittadini, quelli di oggi e quelli del domani.
L’Associazione Freebacoli intende prendere le distanze da questa politica che ha finito per svilire i beni patrimoniali di questa terra e che non ha alcuna considerazione nè della volontà nè delle richieste dei suoi cittadini. Ancora pochi mesi e tutto questo scempio finirà.

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