“Un’azione politica progettata e orchestrata col preciso intento di generare reazioni intolleranti ed accrescere la conflittualita’ sociale, nella convinzione che questo possa accrescere il consenso elettorale. Gli autori, cosi’ come i mandanti, sono riconoscibilissimi e riconoscibile e’ la loro matrice politica. Si tratta di soggetti irresponsabili, che esprimono un intento eversivo pericolosissimo”. E’ il duro atto d’accusa – un “J’accuse perche’ sono un uomo (ancora!) libero” – di Riccardo Ganazzoli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Palermo “Antonio Ugo – al centro delle polemiche, partite con un articolo su “La verita’” di Maurizio Belpietro che ha parlato di “lavaggio del cervello pro migranti”, per la Festa dell’accoglienza organizzata quest’anno come negli anni precedenti, alla presenza di diversi rifugiati. “L’attacco a me e ai docenti dell’Antonio Ugo – afferma – e’ un attacco alla Scuola tutta e alla sua funzione di baluardo in difesa dei valori della democrazia”.