“Il debito tra continuità amministrativa ed ipotesi rivoluzionarie”: primi segnali di vita dal PD dopo la débâcle elettorale

Ecco una delle prime iniziative degne di nota dopo la sconfitta del 4 marzo. In programma venerdì 13 aprile nella Sala Nugnes del Comune di Napoli (Via Verdi – ore 17), è promossa a dire il vero da un gruppo di militanti e simpatizzanti presente sui social network e denominato “Democratici contro il fumo, le tessere e le polemiche sterili”. Con questo spirito essi curano un incontro per incalzare la protesta del sindaco di Napoli contro il debito. Nel mirino c’è il “fumo”, appunto, e le “polemiche sterili”. La protesta di De Magistris è legittima? E’ fondata? Il debito è davvero “ingiusto”, come lo definisce il primo cittadino? Si può protestare in piazza contro una sentenza della magistratura? E ancora: esiste un confine certo tra la necessaria continuità amministrativa e lo stato di diritto, che è poi il diritto dei cittadini?

Queste le domande alla base della riflessione promossa con il titolo “Il debito tra continuità amministrativa ed ipotesi rivoluzionarie”. Moderati da Umberto De Gregorio, nella veste professionale di dottore commercialista (presidente Eav, è apprezzato opinionista di Repubblica Napoli), intervengono il docente di Economia Politica Riccardo Realfonzo, il filosofo teoretico Eugenio Mazzarella, l’assessore al Bilancio della Regione Campania Lidia D’Alessio, Valeria Valente (senatrice del Pd) e il magistrato di Cassazione Alfredo Guardiano.

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