Il Comune taglia i dipendenti e i becchini di Napoli scioperano: niente sepolture al cimitero

Ci mancava anche questa a Napoli. Da ieri i becchini del cimitero di Poggioreale sono in sciopero. E per almeno una ventina di famiglie è cominciato un vero e proprio incubo dal momento che le salme sono diventate una sorta di “ostaggi”: sono bloccate, infatti, tutte le sepolture.  Lo «sciopero delle tombe», come è stato ribattezzato, nasce da un provvedimento del Comune partenopeo, cioè la diramazione di un bando per l’assegnazione del servizio di interro, iniziativa che taglierebbe fuori i trenta dipendenti delle cinque cooperative che da una ventina d’anni si occupano di inumazioni e tumulazioni. «Ci rendiamo conto del disagio che provochiamo – spiega Ciro Buoincontro, portavoce dei lavoratori – ma noi tra un mese non avremo più un posto di lavoro e non potremo dar da mangiare ai nostri figli». 

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