Il commento. Sud, attenti al lupo

Il comportamento di noi meridionali ricorda quello dell’ingenuo e spensierato Cappuccetto Rosso. È come se ci fossimo tutti imbarcati su un antico veliero, con poco vento nelle vele, ed una vedetta di guardia sull’albero maestro che aspetta da oltre 160 anni di gridare TERRA! Infatti ogni governo alternatosi alla guida del paese e che si trova in una situazione di crisi, fa pagare lo scotto maggiore al Sud. Noi abitiamo in quel territorio che deve sempre aspettare tempi migliori oppure ci dicono impunemente che il sacrificio economico richiestoci è necessario e dovuto sull’altare di qualche altro problema di importanza nazionale. Con queste scuse ci possono negare o togliere i fondi anche per la costruzione di grandi opere strutturali. Tanto per accennare una prova di questa usanza di malaffare in danno del Sud cito una cifra dell’Eurispes (Istituto di Ricerca degli Italiani) che ha calcolato che tra l’anno 2000 ed il 2017 sono stati sottratti al Sud in favore del Nord ben : 840 MILIARDI DI EURO tenendo bene di conto che al Sud abita il 34% degli italiani. Ed il banchetto continua, anzi peggiora in ingordigia!!! Mi domando quanto dovrà costare ancora al Sud la mancanza di una rappresentanza politica in Parlamento come quella che potrebbe dare il Partito del Sud!!Oggi dopo il blocco delle attività a causa del covid – 19 il governo Conte ha dimostrato di essere tirato dalla giacchetta da interessi di varia natura.

La mancanza in Parlamento di una rappresentanza del e per il Sud come il Partito del Sud non permetterà che nessuno di quei fondi scippatici o di questi fondi europei vadano effettivamente nella direzione di creare le necessarie opere infrastrutturali al rilancio del meridione. Capisco che parliamo di cemento, ma l’alta velocità e l’alta capacità ferroviaria sono essenziali per lo sviluppo dei porti di Gioia Tauro, Taranto e Crotone che una volta rilanciati potranno essere il volano di una industria trasformiera capace di rilanciare l’economia di Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia e persino il Ponte sullo stretto di Messina, tanto criticato, per me è un’opera essenziale perché è bene ricordare che la Sicilia non è collegata tutti i giorni con il resto d’Italia ma solo in quei giorni in cui si può navigare.

Questo articolo è l’occasione gradita per ricordare ai signori sindacalisti Annamaria Furlan (Cisl), Carmelo Barbagallo (Uil) e Maurizio Landini (Cgil) che lo scorso anno, il 22 giugno, sono venuti nella mia città ed hanno avuto anche il nostro appoggio senza bandiere e senza striscioni. Ci consegnarono parolone come “Non ci fermeremo fino a quando non verremo ascoltati”  “#futuroalLavoro. Ripartiamo dal Sud per unire il paese”. Che grande pigliata per il c… che ci avete fatto!!! Spalmata la manifestazione vi siete zittiti!! Dimostrateci che mi sbaglio! Mantenete le promesse!! Pretendente dall’attuale governo l’inizio della risoluzione delle problematiche infrastrutturali del Sud oltre all’aiuto a classi operai e medio borghesi!!  Il nostro Partito del Sud, fosse stato ora al governo del Paese, avrebbe operato diversamente, nell’intento di riattivare l’economia avrebbe attuato un sistema fruttuoso: L’AUMENTO DEGLI STIPENDI!!!

Perché in questa maniera il popolo, in massa, tende a soddisfare i propri piccoli bisogni o desideri, mentre l’adozione di incentivi alle imprese, come adottato dal governo, foraggia solo gli interessi di pochi che tendono ad accaparrare e trasformano gli aiuti di stato in loro personale ricchezza senza far circolare il denaro e senza riattivare i consumi e quindi l’economia. Logicamente lo Stato può aumentare lo stipendio per i propri dipendenti e giustamente chiederete per i dipendenti privati? Nessun problema si potevano prevedere buoni, voucher e similari destinati a quel settore. Ad esempio erogare 5 miliardi di prestito alla FCA, sicuramente aiuterà a mantenere i posti di lavoro nelle loro fabbriche, ma non dà certezza che quei soldi vengano investiti in Italia, infatti possono finire stornati altrove nel mondo, con piccoli accorgimenti fiscali e contabili, inoltre nel caso FCA non fosse nella capacità di restituirli lo Stato si dovrebbe sobbarcare l’intera cifra a debito pubblico. Ma io mi domando non era meglio pensare di affidare ad ogni singolo italiano un buono spesa di €. 83 (i 5 miliardi di €. diviso il numero degli Italiani) da spendere in merci non alimentari, prodotte in Italia? Quanto ne avrebbero beneficiato le nostre fabbriche? Quanto stimolo e quanta speranza darebbe una soluzione del genere! Questa è una critica seria ma è praticamente prova che questo governo, nonostante la presenza del PD e di L.eU. è rimasto di tendenza destrorsa avendo più in animo di aiutare i padroni imprenditori ed industriali che le masse operaie e medio borghesi e meno male che i 5S si ergevano a paladini delle masse popolari!! Una battuta di Conte, con la quale sembrerebbe intenzionato ad aprire agli altri partiti per concordare una politica condivisa di rilancio economico, trova riscontro nell’accettazione pronunciata in una battuta rilasciata da Salvini durante la manifestazione/aggregazione proibita del 2 giugno, ove si è detto pronto a collaborare con il governo.

IL LUPO È IN AGGUATO!!  Immaginate se trovano l’accordo tutti questi partiti! Che banchetto pro Nord si crea! Infatti i partecipanti sarebbero: Forza Italia e la Lega che hanno sempre e solo fatto gli interessi del Nord con Fratelli d’Italia che spende solo qualche parola per il Sud ma poi all’atto pratico non muove un dito e non intralcia le attività politiche dei suoi soci, il PD ove il Bonaccini pretende l’autonomia differenziata fottendosene di essere un uomo di sinistra e ciliegina sulla torta ci troveremo il Movimento 5 Stelle al cui capo Di Maio brilleranno gli occhi quando vedrà il suo amato Matteo Salvini riavvicinarsi e tendergli la mano per un nuovo governo! Così stabiliranno con motivazioni diverse, chi per non litigare con gli alleati, chi per trovare una nuova intesa per il governo Conte 3, chi per non spaccare il PD, tutti insieme di foraggiare il Nord in tutte le maniere possibili togliendo qualsiasi risorsa al Sud o al massimo concedendo poche briciole!!! Serve una veloce crescita di una coscienza Meridionale, non mi stancherò mai di ripeterlo e con il Partito del Sud in Parlamento alle prossime elezioni!!

Massimo Cogliandro dal Partito del Sud.

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